Covid 19, il bollettino del 26 ottobre: salgono le intensive

Il Ministero della Salute ha reso noti i dati dell’epidemia da Covid-19, aggiornati al 26 Ottobre, tramite il consueto bollettino. 

Bollettino Covid 26 ottobre
Bollettino 26 ottobre (fonte: Ministero della Salute)

Da qualche minuto è stato pubblicato il consueto bollettino giornaliero diffuso dal Ministero della Salute e riguardante la pandemia di Covid 19 in Italia. Sono ben 17.012 i nuovi positivi al coronavirus, 14.443 dei quali attualmente positivi. Salgono anche  i ricoveri in terapia intensiva: 76 persone in più rispetto a ieri e ben 1.284 in totale. La notizia positiva però è che crescono anche i guariti: sono 2.423 unità in più rispetto a ieri. Sono invece 141 i decessi e complessivamente sono 37.479 le vittime complessive in Italia da quando è iniziata l’epidemia.

Covid, i docenti in quarantena dovranno comunque fare la DaD

covid 19 bollettino
Covid-19 (Fonte GettyImages)

Una novità importante in merito alle nuove disposizioni in tema di coronavirus riguarda gli insegnanti che sono in quarantena o in isolamento fiduciario. Anche loro avranno l’obbligo di prestare attività didattica a distanza. E’ ciò che emerge dal nuovo contratto integrativo sulla DaD, sottoscritto da Anief e dalla Cisl. “La didattica digitale integrata sarà svolta anche dal docente in quarantena, ma non in malattia certificata, esclusivamente per le classi ove poste anche esse in quarantena fiduciaria”. Questo è ciò che si legge in uno stralcio del comunicato, che ha comunque suscitato non poche polemiche: la Uil e la Gilda non hanno firmato la proposta, Flc Cgil e Snals stanno decidendo.

La richiesta del pediatra: “Non abbracciate i bambini per evitare il contagio”

Nel frattempo aumentano i contagi anche fra i bambini, con il dubbio delle ripercussioni che il Covid potrebbe avere sul loro organismo anche a lunga scadenza. Il Covid circola velocemente negli organismi più giovani e si trasmette molto più rapidamente dai neonati fino ai 15 anni. E’ quanto emerge da uno studio pediatrico, che sottolinea la necessità di produrre i più piccoli: “Ogni giorno al Pronto Soccorso arrivano almeno 4-5 bambini – spiega il pediatra del Pronto Soccorso dell’Ospedale Santobono-Pausilipon Vincenzo Tipo – bisogna proteggerli. Si provi ad evitare di ospitare i parenti e soprattutto ad evitare che i bambini vengano abbracciati o baciati”.