Bonus ristrutturazioni: ecco i requisiti per accedervi

Il Decreto Rilancio ha previsto la possibilità creare anche un bonus ristrutturazioni, ma quali sono i criteri per poterne beneficiare?

bonus ristrutturazioni
Cantiere (fonte pixabay)

Con il Decreto Rilancio è stata approvato un bonus ristrutturazioni, attraverso questo incentivo è possibile una detrazione fiscale fino al 110% ma soltanto se gli interventi rientrano nel sismabonus e nell’ecobonus 2020. Nel caso invece di lavori di ristrutturazione edilizia è stata prevista comunque una detrazione fiscale che è pari al 50%. Per i lavori di ristrutturazione il bonus è valido fino al 31 dicembre 2020.

Questo tipo di agevolazione permette a chi ha fatto lavori di ristrutturazione edilizia, una detrazione fiscale su spese che però non devono superare i 96.000 euro. La guida agli incentivi fiscali dell’Agenzia delle entrate ha spiegato sul sito il funzionamento dell’agevolazione, che risulta un po’ complesso. Il bonus spetta a spese di manutenzione straordinaria se ci riferiamo a edifici singoli, mentre per i condomini può essere dato anche per spese di manutenzione ordinaria.

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I limiti e i benefici ammessi dal bonus ristrutturazioni 2020

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Lavori di ristrutturazione (Foto di Thanks for your Like • donations welcome da Pixabay)

Il bonus in questione, emanato grazie al Decreto Rilancio, è indirizzato ai contribuenti che effettuano lavori di ordinaria o straordinaria manutenzione in condomini o edifici singoli. La detrazione è del 50% che sarà poi spalmata  su dieci in quote annuali. Questo bonus, emanato a maggio, è stato prorogato fino al 31 dicembre 2020. Consente di accedere ad un rimborso IRPEF per le spese sostenute fino ad un limite di 96.000 euro. 

Il bonus può essere richiesto da tutti i contribuenti soggetti al pagamento delle imposte sui redditi, residenti e non residenti in Italia. La detrazione del 50% può essere richiesta dal proprietario dell’immobile, ma anche da altri soggetti che sostengono le spese. Inoltre può usufruire dell’agevolazione anche chi ha eseguito lavoro in proprio sul suo immobile, soltanto però per le spese sostenute per l’acquisto del materiale.