Tommaso Zorzi contro Platinette: “piace solo ai gay di regime”

Tommaso Zorzi nella casa parla di Platinette, e fa delle rivelazioni davvero sconvolgenti. Secondo il giovane a nessuno della comunità piacerebbe Platinette.

tommaso zorzi e malgioglio
Tommaso Zorzi e Cristiano Malgioglio (Fonte screen-shot)

Nella casa del Grande Fratello Vip, uno dei concorrenti più amati del programma ha fatto delle rivelazioni molto importanti riguardo Platinette. Tommaso, questa estate, ha partecipato al nuovo format di Gabriele ParpigliaSeconde vite” dove è stato protagonista di una lunga intervista e ha espresso le sue opinioni in merito ad alcuni personaggi noti della televisione. Se per Chiara Ferragni e di Giulia De Lellis ha avuto solo parole positive, sembra che al milanese non vadano giù alcuni aspetti di Platinette.

Durante l’intervista Tommaso si era soffermato su alcune criticità del pensiero dello showman, soprattutto quelle che lo riguardano più da vicino. Platinette sarebbe contrario al matrimonio tra persone dello stesso sesso e all’adozione per quante riguarda le famiglie omogenitoriale, sarebbe contrario a tutte quelle battaglie che gli hanno permesso di “monetizzare” il suo personaggio e diventare una persona di successo. Zorzi ribadisce il suo pensiero anche all’interno della casa, sottolineando che lo showman non è ben accetto nella comunità LGBTQI+.

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La comunità LGBTQI+ non si sente rappresentata da Platinette

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Maurizio Coruzzi in arte Platinette (fonte GettyImages)

Tommaso Zorzi, dopo aver ampiamente espresso la sua opinione su Platinette nel programma di Gabriele Parpiglia, torna a parlare nella casa più spiata d’Italia. Le parole che gli riserva non sono per niente dolci, anzi non Zorzi va dritto al punto dicendo che Platinette non rappresenta la comunità LGBTQI+, ma in qualche modo utilizza le battaglie e le vittorie della comunità per avere successo. Questo astio che il milanese prova nei confronti dello showman deriverebbero da alcune sue dichiarazioni.

Maurizio Coruzzi, in arte Platinette, avrebbe detto che è stanco del vittimismo della comunità ma soprattutto che la legge sulle unioni civili sarebbe un bavaglio. In molti si ricordano delle stories molto forti di Tommaso in cui esprimeva il suo pensiero, quasi tremando dal nervosismo. Siamo abituati alla sincerità e l’onestà intellettuale di Zorzi, che non ha paura di mettersi contro un grande personaggio pubblico, quando una persona sbaglia è giusto farglielo presente e mettere una distanza. In quelle stories il milanese ha fatto presente di come sia vergognoso sputare sulle battaglie che hanno permesso a questo personaggio di andare in tv a fare il “pagliaccio“.

Tommaso ha dato prova di grande cultura, ribadendo che senza alcune battaglie fondamentali come quella di Stonewall dove i gay, le trans e i travestiti vennero letteralmente picchiati e presi a manganellate dalla polizia, oggi Maurizio Coruzzi non sarebbe chi è.

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