Diritti Serie A: Amazon prepara lo sbarco in Italia, super offerta

Nella corsa ai diritti per la trasmissione della Serie A arriva anche il colosso fondato da Jeff Bezos. Ennesimo passo nello streaming di eventi sportivi per Amazon.

Serie A (Getty Images)

Amazon ci ha evidentemente preso gusto e, dopo essersi accaparrato nel 2020 i diritti per la trasmissione in streaming di una gara di Champions League a settimana (a partire dalla prossima edizione del torneo), si appresta a presentare la sua offerta anche per la Serie A. Il colosso statunitense di Jeff Bezos vuole rafforzare la propria presenza nel mercato degli eventi sportivi e si prepara a offrire la sua cifra il prossimo 26 gennaio per l’acquisizione dei diritti del nostro campionato, per il triennio 2021-2024. Tra poco meno di due settimane scadrà il termine fissato dalla Lega per la presentazione le offerte per la Serie A, e allora sapremo se e quanto Amazon avrà offerto per la massima lega italiana.

Si tratterebbe di una boccata d’aria fresca per i club di Serie A che, nell’eventualità, riceverebbero una bella somma dalla Lega in caso di acquisizione da parte di Amazon. Il colosso fondato da Bezos già detiene una parte dei match della Premier in Inghilterra e il football americano della Nfl negli Usa.

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Serie A, i grandi club con buchi in bilancio

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Sarebbe una bella rivalutazione del prodotto calcio italiano, soprattutto all’estero. Con Amazon la Serie A godrebbe di un rinnovato interesse e appeal anche internazionale, e ciò favorirebbe la visibilità dei club del nostro calcio anche nel mercato straniero. I top club sono particolarmente in difficoltà economica: la Juventus ha chiuso l’ultimo bilancio con un importante buco, Suning sembra sia disposto a vendere parte delle quote dell’Inter mentre Friedkin a Roma deve risanare il bilancio societario.

Cristiano Ronaldo Figlio
(Getty Images)

La scadenza per la presentazione delle buste con le offerte è fissata per il 26 gennaio. Non si ha la certezza della “partecipazione” di Amazon (ma l’indiscrezione proviene dall’agenzia Bloomberg che cita alcune fonti) mentre sembrano in ballo altri colossi come Img, Mediapro e la Disney.