Palazzo Chigi, rifiutato un aumento di stipendio: cosa sta accadendo

I dipendenti statali di Palazzo Chigi rifiutano l’aumento dello stipendio di circa il 50%. Cosa sta accadendo dietro le porte del palazzo dorato?

palazzo chigi dipendenti
Palazzo Chigi (fonte gettyimages)

Ieri il premier Conte ha parlato a Montecitorio, ma l’interesse dei dipendenti statali non era rivolto alla crisi di governo e alla fiducia che Conte dovrà cercare di ottenere in queste ore. Il loro unico pensiero è il loro salario, di cui hanno rifiutato un aumento di circa il 50%  rispetto ai lavoratori non dirigenti dei ministeri. Una trattativa che va avanti da anni e che non riesce a trovare un punto di incontro, nonostante guadagnino molto di più dei normali dipendenti statali, loro che occupano le scrivani del palazzo dorato.

Il presidente dell’Aran Antonio Naddeo ha spiegato che il contratto era stato sottoposto ai sindacati sotto Natale, ma la UGL, Sipre e Snaprecom che rappresentano il 51% del personale sindacalizzato non hanno accettato. Continuano a chiedere interventi che non sono oggetto di negoziazione. Il presidente è stata categorico “o accettano o è finita qui”.

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I dipendenti di Palazzo Chigi fanno i capricci durante la pandemia

Questo è soltanto uno dei tantissimi tweet che commentano la vicenda, ci dovremmo indignare tutti davanti ad una situazione simile. I dipendenti statali non vogliono chiudere la trattative del rinnovo dei contratti 2016-2018 che doveva essere una questione quasi amichevole e invece si sta rivelando più difficile del previsto. Un aumento di 125€ lordi per i dipendenti, che questi non hanno accettato continuando a trascinare la trattativa.  Per i dirigenti addirittura si arriva ad un aumento di 300€, mentre per tutti i lavoratori che si sono messi in prima linea a combattere il virus sono bastati 80€.

Il presidente dell’Apran però sembra aver perso davvero la pazienza, una qualità e caratteristica di Antonio Naddeo che è stanco di rincorrere i lavoratori di Palazzo Chigi che continuano a fare richieste assurde soprattutto in questo momento storico.