Crisi di Governo, il Senato viola tutte le regole: le immagini scatenano il caos

A Palazzo Madama, sede del Senato, si è scatenato il caos al termine del voto di fiducia per risolvere la crisi di Governo.

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Senato della Repubblica Italiana, Palazzo Madama (fonte: Getty Images)

Ieri si è votata la fiducia in Senato al governo Conte bis, che ha raggiunto la maggioranza relativa di 156 voti. L’Esecutivo quindi va avanti, anche se nei prossimi giorni dovrà tentare di rafforzare la maggioranza per votare lo scostamento di bilancio.

Dopo 13 ore di dibattito cominciate alle 9:30 del mattino, la presidente Maria Elisabetta Casellati ha aperto il voto. Tutto è filato liscio fino al termine della seconda chiama, quando in Aula si è letteralmente scatenato il caos. Scene che oscurano quelle della movida incontrollata che tutti condannano nei tg e nelle stanze del potere.

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Caos al Senato, Casellati: “No assembramenti”

Giuseppe Conte al Senato durante le comunicazioni sulla crisi
Giuseppe Conte, presidente del Consiglio, comunica al Senato sulla crisi di Governo (fonte: Getty Images)

Nonostante i continui appelli della Casellati a mantenere la calma e rimanere ognuno al proprio posto, i senatori non ne hanno proprio voluto sapere. Quando, poco prima che la presidente del Senato annunciasse la chiusura del voto, in aula si è presentato Lello Ciampolillo (senatore del gruppo Misto, ex M5S), è letteralmente scoppiato il caos. La maggioranza, già in difficoltà nel raggiungere la fiducia, ha chiesto che il suo voto fosse accolto. La Casellati invece sosteneva che il senatore, insieme al socialista Riccardo Nencini, avesse votato dopo la chiusura delle operazioni di voto.

Proteste e assembramenti in Aula, tutti hanno abbandonato il proprio scranno per avvicinarsi ai banchi del Governo e alla postazione della presidente Casellati. Fino a che quest’ultima ha dovuto cedere e visionare i filmati per capire quando avessero votato i due senatori “incriminati”.

Tutto è bene quel che finisce bene per la maggioranza. I voti di Ciampolillo e Nencini alla fine sono stati accolti ed è grazie a questi che si è potuto raggiungere la seppur debole soglia di 156 voti di fiducia.

Lo spettacolo indegno andato in scena a Palazzo Madama

I social si sono scatenati ironicamente sull’episodio. È stato inevitabile il confronto con le partite di calcio quando, di fronte a un episodio dubbio, l’arbitro si rivolge alla Var per decidere. Così ha fatto ieri la Casellati.

Tralasciando l’ironia però, a Palazzo Madama è andato in scena il peggiore degli assembramenti. Quello tra chi dovrebbe dare il buon esempio. Invece, mentre ieri morivano altre 603 persone uccise dal virus, i senatori non si sono risparmiati nel dare spettacolo, anche questa volta di cattivo gusto.