Covid-19, il bollettino del Ministero Della Salute del 26 Gennaio 2021

Il Ministero della Salute ha reso noti, tramite il consueto bollettino, i dati dell’epidemia da Covid-19 aggiornati al 26 Gennaio.

 

bollettino 26 gennaio
Bollettino (Fonte Ministero della Salute)

Il Ministero della Salute ha pubblicato il dati relativi al bollettino ufficiale aggiornato al 26 Gennaio in merito alla pandemia globale da Coronavirus. I casi di contagio complessivi erano saliti a 2.475.372. In calo i soggetti attualmente positivi che ammontavano a 491.630. Salivano i pazienti ricoverati in terapia intensiva che risultavano essere 2.421. Il numero dei guariti era giunto a 1.897.861. Nelle ultime 24 ore si erano registrati nuovi decessi che avevano portato il bilancio delle vittime dall’inizio dell’emergenza a 85.881.

Primo caso in Italia della variante brasiliana del coronavirus

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Variante brasiliana coronavirus primo caso in Italia (Fonte Pixabay)

La temuta variante brasiliana del coronavirus è alla fine arrivata anche in Italia. L’uomo risultato positivo al tampone è arrivato all’aeroporto di Milano Malpensa di ritorno dal Brasile, dopo uno scalo a Madrid. È stato sottoposto a tampone non appena sceso dall’aereo, come previsto dal Dpcm del 16 gennaio. I risultati del test hanno rilevato la variante brasiliana, per cui l’uomo è stato immediatamente ricoverato all’ospedale di Varese in via precauzionale, pur non manifestando sintomi preoccupanti.

I famigliari dell’uomo sono già stati posti in quarantena e l’Ats Insubria, insieme a Regione Lombardia, sta monitorando la situazione che al momento appare sotto controllo. La Lombardia è da ieri tornata a essere arancione dopo una settimana in zona rossa. Situazione che ha acceso uno scontro tra Regione e Governo, a seguito del riscontro di alcune imprecisioni nei dati che la task force regionale ha consegnato nelle scorse settimane all’Iss.

PER APPROFONDIRE CLICCA QUI>>> Variante brasiliana: primo caso in Italia. Perché è un Covid “diverso”

In Italia prosegue spedita la campagna di vaccinazione contro il Covid

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Chiesa (Fonte GettyImages)

Sin dal momento in cui si era iniziato a parlare dei primi studi sul vaccino anti Covid, il movimento dei no vax è insorto anche contro la cura che dovrebbe debellare la peggiore pandemia da 100 anni a questa parte. Scettici e negazionisti, sicuramente non gente che si affida alla scienza ma a chissà quale altro fantomatico credo, che vorrebbe comunicare il messaggio di un vaccino che in realtà nuoce alla salute delle persone. Un farmaco che non cura, bensì danneggia il nostro organismo.

Tanti i movimenti di protesta che si sono visti in tutto il mondo. Masse di persone che in barba alle norme anti Covid hanno deciso di manifestare contro una sorta di “potete superiore” che con il virus vorrebbe controllare i popoli. Ne abbiamo sentite tante negli ultimi mesi: l’ultima arriva direttamente da una chiesa e vede protagonista un prete che in molti hanno etichettato come no vax. E la sua incredibile omelia ha fatto discutere.

Che cosa ha detto? Dall’altare l’uomo ha dichiarato come il vaccino sia fatto di aborti. Poi è arrivata anche la rettifica del diretto interessato.