Vaccino Covid, parlano gli esperti: “Astrazeneca? Niente paura”

Il vaccino per il Covid-19 rappresenta l’arma principale per uscire dalla pandemia. In molti fanno differenze tra Pfizer e Astrazeneca, ma gli esperti hanno chiarito la situazione. Tutti i dettagli

Somministrazione del vaccino per il Covid
Somministrazione del vaccino per il Covid (Getty Images)

Il mondo intero sembra arrivato a un punto essenziale nella lotta al Covid-19. Le varianti continuano a fare paura e si stanno diffondendo sempre più anche in diverse regioni d’Italia: proprio per questo bisognerà mantenere alta la guardia nei prossimi mesi. A far sorridere, però, è l’avvento dei vaccini che costituiscono l’arma essenziale per tentare di sconfiggere definitivamente il Covid-19 e uscire dalla pandemia.

Una campagna di vaccinazione che, però, non risulta affatto facile per il Governo. La riduzione nella consegna delle dosi nelle ultime settimane e i ritardi nelle somministrazioni sono purtroppo problemi attuali. Per questo, si è scelto di puntare anche su Astrazeneca, in particolare per parte del personale sanitario, il personale scolastico e soggetti tra i 18 e i 55 anni. La decisione, però, non ha accolto il favore di molti che hanno rifiutato la somministrazione, dichiarando di preferire l’eventuale iniezione di quello Pfizer. Il livello di protezione garantito da Astrazeneca è reputato da molti più basso e c’è chi, per questo motivo, lo ritiene addirittura inefficace. Dopo le ultime voci che stanno circolando, alcuni esperti hanno chiarito la situazione.

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Vaccino Covid, Magi e Pregliasco chiariscono su Astrazeneca

Somministrazione del vaccino per il Covid
Iniezione del vaccino per il Covid (Getty Images)

Antonio Magi, Presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, come riporta l’Huffingtonpost’, si è esposto nettamente sul paragone tra i vaccini: “Si tratta di vaccini diversi, ugualmente validi. L’ideale sarebbe che i sanitari fossero stati vaccinati tutti con Pfizer. Quest’ultimo dà un’immunità del 95% e quindi garantisce di più i medici che devono tutelare la salute propria e degli altri. Astrazeneca dà invece un’immunità del 60%. Al restante 40%, che quindi può contrarre l’infezione, evita di finire in ospedale o di morire. Non sono però al sicuro dal rischio di infettare i pazienti”. Quindi sono fondate le proteste del personale medico su Astrazeneca, ma non quelle dell’intera popolazione. 

Il noto virologo Fabrizio Pregliasco ha specificato su Astrazeneca: “E’ stato oggetto di una comunicazione devastante che ha causato una percezione distorta, creando delle tifoserie. Come gli altri vaccini, questo evita, nella stessa percentuale, ospedalizzazione e morte. Un dato fondamentale perché è ciò che dobbiamo fare per piegare il virus”.