Vaccino Covid, reazioni alla seconda dose: ecco gli effetti collaterali

La seconda dose di vaccino Covid può avere effetti collaterali più pesanti della prima, che però svaniscono nel giro di qualche ora.

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Dosi vaccino Covid (fonte: Pixabay)

A spiegare gli effetti collaterali della seconda dose del vaccino Moderna è Greg Poland, medico americano esperto di vaccini e anche caporedattore della rivista Vaccine. Poland si è sottoposto al vaccino e lui stesso ha avuto effetti inattesi, ma che comunque sono scomparsi nel giro di qualche ora.

Secondo l’esperto, la seconda dose scatenerebbe una reazione più forte nell’organismo perché amplifica la reazione che il corpo umano ha nel riconoscere il coronavirus come nemico da combattere. Questo quindi è un segnale positivo, vuol dire che si stanno sviluppando gli anticorpi.

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Vaccino Covid: le reazioni alla seconda dose sono una buona notizia

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Somministrazione vaccino covid (fonte: Getty Images)

Febbre, ronzio alle orecchie, brividi di freddo, nausea e mal di testa sono gli effetti collaterali che Greg Poland ha accusato subito dopo la somministrazione della seconda dose di Moderna. Tutti però sono svaniti nel giro di 5 ore.

Il medico americano ha però tranquillizzato le persone dicendo di non preoccuparsi se dovessero accusare questi sintomi. Si tratta, infatti, di reazioni normali quando si sviluppano degli anticorpi a un virus. La prima dose, infatti, è una preparazione della risposta immunitaria, la seconda invece serve ad amplificare proprio questa risposta in modo da rendere gli anticorpi generati più forti e duraturi nel tempo. Ecco perché è necessario ricevere anche la seconda dose di vaccino.

Per Poland, poi, ricevere due dosi potrebbe essere importante anche per fronteggiare la diffusione delle nuove varianti del coronavirus che spaventano il mondo. In Sud Africa, in particolare, per il momento è stata bloccata la somministrazione del vaccino AstraZeneca perché pare non rispondere alla mutazione lì diffusa. Per quanto riguarda Moderna, invece, per ora pare essere efficace su tutte le varianti.

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Piano vaccini Italia: cosa sta cambiando

I ritardi accumulati hanno completamente stravolto il piano vaccini italiano. L’ok ad AstraZeneca è finalmente arrivato e nel frattempo, il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi ha posto la campagna vaccinale tra le priorità del nuovo Esecutivo.

Con molte probabilità, il piano verrà rivisto e diviso in quattro fasi: nella prima verranno utilizzati i vaccini Pfizer e Moderna per anziani over 80, personale sanitario e della Rsa. Nella seconda fase dovrebbero essere coinvolti i soggetti fragili, indipendentemente dall’età, che presentano patologie su cui il coronavirus potrebbe avere effetti letali. Nella terza fase toccherà al vaccino Astrazeneca fare la parte del leone: saranno immunizzati docenti e personale scolastico, forze di polizia e i penitenziari. Infine, nell’ultima fase, sarà vaccinata tutta la restante parte della popolazione.