Covid-19, il bollettino del Ministero Della Salute del 14 Febbraio 2021

Il Ministero della Salute ha reso noti, tramite il consueto bollettino, i dati dell’epidemia da Covid-19 aggiornati al 14 Febbraio.

bollettino 14 febbraio
Bollettino (Fonte Ministero della Salute)

Il Ministero della Salute ha pubblicato i dati ufficiali del bollettino aggiornato al 14 Febbraio in merito alla pandemia globale da Coronavirus. Si registra un incremento totale dei casi pari ad 11.068 unità (ieri erano 13.532), per un totale di 2.721.879 persone che, allo stato attuale, hanno contratto il virus. Sono 2.085 le persone ricoverate in terapia intensiva (+126), mentre il numero dei guariti sale a 2.225.519. Rispetto a ieri, sabato 13 febbraio, sono stati eseguiti 205.642 tamponi. Si aggrava ancora il bilancio dei decessi, che ammontano a 93.577 (+211 unità).

Walter Ricciardi si è espresso sulle restrizioni anti Covid

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Covid-19 (Fonte GettyImages)

Proprio a ridosso del cambio di colori in tutta Italia, arriva la proposta di Walter Ricciardi. Il consigliere del Ministro della Saluta avrebbe chiesto a Speranza un lockdown totale in tutto il Paese, mentre si continua a registrare un calo di contagi e terapie intensive in gran parte dello stivale. Da domani infatti, quasi tutta Italia in zona gialla, compresa la Sicilia dopo i dati meno preoccupanti delle scorse settimane, e dopo essere rimasta in zona rossa per quasi tutto il mese di gennaio.

Rimangono in zona arancione la Toscana, la Liguria e l’Abruzzo. In zona rossa ancora l’Alto Adige e alcune zone di Toscana Umbria e Abruzzo, richieste dai governatori. Ricciardi è inoltre intervenuto sulla possibilità della riapertura degli impianti sciistici, definendoli non compatibili con le restrizioni e con l’emergenza.

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Il vaccino per il Covid-19 rappresenta l’arma principale per uscire dalla pandemia

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Somministrazione del vaccino per il Covid (Getty Images)

Antonio Magi, Presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, come riporta l’Huffingtonpost’, si è esposto nettamente sul paragone tra i vaccini: “Si tratta di vaccini diversi, ugualmente validi. L’ideale sarebbe che i sanitari fossero stati vaccinati tutti con Pfizer. Quest’ultimo dà un’immunità del 95% e quindi garantisce di più i medici che devono tutelare la salute propria e degli altri. Astrazeneca dà invece un’immunità del 60%. Al restante 40%, che quindi può contrarre l’infezione, evita di finire in ospedale o di morire. Non sono però al sicuro dal rischio di infettare i pazienti”. Quindi sono fondate le proteste del personale medico su Astrazeneca, ma non quelle dell’intera popolazione. 

Il noto virologo Fabrizio Pregliasco ha specificato su Astrazeneca: “E’ stato oggetto di una comunicazione devastante che ha causato una percezione distorta, creando delle tifoserie. Come gli altri vaccini, questo evita, nella stessa percentuale, ospedalizzazione e morte. Un dato fondamentale perché è ciò che dobbiamo fare per piegare il virus”.