San Valentino, il culto tra oscenità e romanticismo: quello che non sapete

Il 14 febbraio, la festa degli innamorati, meglio nota come San Valentino. Le origini del culto, tra oscenità e romanticismo: quello che forse non sapete

Un mazzo di rose
Un mazzo di rose (GettyImages)

Una festa ormai completamente riadattata al consumismo e ai cliché, portati fino all’esasperazione, di una tradizione snobbata da molti ma celebrata da tutto il mondo occidentale nell’era moderna. San Valentino entra di diritto e con prepotenza nella cultura di massa del nuovo millennio, ma le prime tracce sono riconducibili all’antica Roma. L’origine della festa di San Valentino sono infatti i Lupercalia, antichi riti pagani celebrati dai romani a metà febbraio.

Una festa della fertilità, in cui gli uomini frustavano le donne per “renderle fertili”, riti antenati del carnevale medievale. Con il passare del tempo e con la conversione di Roma al cristianesimo, la Chiesta – come in moltissimi altri casi – si è appropriata della festa, celebrando il Santo martire Valentino, sacerdote morto decapitato.

San Valentino, la festa “pagana” degli innamorati

Una donna prepara un cuore per S. Valentino
Cuore di San Valentino (Gettyimages)

Così come il Natale – festa del Dio sole – diventata una festività Cristiana, anche il culto di San Valentino proviene da un’antica festa pagana. Per arrivare ai moderni scambi di cioccolatini e mazzi di fiori però, impensabile non passare dagli Stati Uniti, fulcro di qualsiasi esagerazione consumistica. Nel XIX in Inghilterra, dopo la nascita dell’ufficio postale, una tradizione lontana porta gli inglesi innamorati a scambiarsi lettere e cartoline, i “valentines”.

Ma è negli States che alla fine del 1800 le cartoline confezionate diventano un vero e proprio business. L’idea è innovativa ed economicamente folgorante. Il target viene esteso a innamorati, amici e parenti, e il giro d’affari moderno si aggira intorno ai 20miliardi di dollari l’anno. American dream, globalizzazione, consumismo e americanizzazione fanno il resto. Ed è così che l’occidente abbraccia San Valentino per come lo conosciamo oggi.

In altri paesi, come in Giappone, l’usanza è quella di scambiarsi dei cioccolatini tra uomini e donne, e a ogni conoscente, collega, parente e amico spetta il suo personalissimo cioccolatino. Nei paesi musulmani invece sono molti i divieti, per una festa considerata pagana cristiana.