Valerio Scanu racconta il dramma e accusa i negazionisti: “Abbiate rispetto”

Valerio Scanu ha vissuto in prima persona la disperazione legata alla pandemia da Covid-19. Il noto cantante italiano lancia una nuova stoccata ai negazionisti e racconta quanto gli è successo

Valerio Scanu mentre canta
Valerio Scanu (Getty Images)

Il Covid-19 ha messo a dura prova la vittima di tutti noi. L’ultimo anno è stato sconvolto a ogni livello dalla pandemia, sia dal punto di vista sanitario che socio-economico, ma purtroppo non bisogna dimenticare che chi ha pagato le conseguenze più gravi è stato chi ha dovuto combattere in prima persona o ha visto i propri cari soffrire a causa del virus. 

Anche nel mondo dello spettacolo, sono stati molti i Vip a vedere la propria vita sconvolta dal nuovo Coronavirus. Tra questi, purtroppo, vi è anche Valerio Scanu. Il noto cantante, esploso dopo la partecipazione ad “Amici di Maria De Filippi”, ma che ha vinto anche al Festival di Sanremo, ha perso il padre a causa del Covid. Un evento tragico che inevitabilmente lo ha segnato. Scanu si è raccontato nelle ultime ore in una lunga intervista in cui ha parlato anche del virus e dei negazionisti.

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Valerio Scanu e la lotta al Covid-19: l’attacco ai negazionisti

Valerio Scanu a Sanremo
Valerio Scanu (Getty Images)

Scanu ha parlato all”Adnkronos’, ammonendo sulla pericolosità del virus: “Molte persone ancora non hanno ben capito la situazione. Di domenica la gente è ammucchiata al mare, non c’è logica. C’è gente che è responsabile e che non lo fa, ma la maggioranza se ne frega“. Il cantante prosegue la sua sentita analisi: “Bisogna sensibilizzare le persone ad avere rispetto. In molti non si rendono conto della gravità delle situazione del Covid ancora oggi. Ci sono le terapie intensive piene; si tratta di una malattia imprevedibile”.

Sottolinea poi il grave lutto che l’ha sconvolto: “Io ho perso mio padre che era una persona sana e non aveva nessuna patologia. Auguro a questa gente di non trovarsi mai in questa situazione, ma molti non lo capiscono finché non lo vivono. C’è gente che ancora gira senza mascherina. Posso anche ammettere che uno sia negazionista, o scettico, ma poi se ti trovi davanti a qualcuno la mascherina la devi mettere. Bisogna avere rispetto“.