Covid, svolta in arrivo nel calcio? La proposta di Bassetti

L’infettivologo Matteo Bassetti, per scongiurare il rischio di focolai covid in serie A, ha avanzato una proposta che ha acceso alcune polemiche.

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L’infettivologo Matteo Bassetti (fonte: Instagram)

Il direttore della clinica di Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova, Matteo Bassetti, ha affidato a Instagram la sua proposta di vaccinare i giocatori di tutte le squadra di serie A per scongiurare nuovi focolai all’interno degli spogliatoi. La proposta è arrivata poco dopo l’annuncio del rinvio del match Torino-Lazio che si sarebbe dovuto disputare ieri in occasione del turno infrasettimanale di serie A. Tra i granata è scoppiato un focolaio dovuto alla variante inglese e l’Asl piemontese ha vietato categoricamente ai giocatori, che sono tutti in quarantena, di presentarsi in campo. Per lo stesso motivo, il Torino aveva saltato anche la sfida contro il Sassuolo della giornata precedente.

Nel suo post, in cui Bassetti appare in un montaggio accanto al campione della Juventus Cristiano Ronaldo. ha spiegato nel dettaglio i motivi che lo hanno portato a proporre questa soluzione.

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La proposta di Bassetti sul vaccino covid ai calciatori…

Tre sono i motivi, per Bassetti, che renderebbero utile la vaccinazione di massa dei 555 giocatori della serie A. In primis, si escluderebbero focolai sia all’interno delle squadre sia tra le persone con cui ogni singolo calciatore è in contatto. Si creerebbe una sorta di bolla protettiva intorno al mondo del calcio che quindi scongiurerebbe il rischio di rinvio di altre partite. Quest’ultimo sarebbe il secondo motivo.

Infine, per Bassetti, la vaccinazione di campioni come Cristiano Ronaldo creerebbe una sorta di effetto di emulazione nei tifosi e spingerebbe chi tra loro è ancora scettico a ricredersi. In chiusura, il medico ci ha tenuto comunque a precisare che per concretizzare questa sua proposta servirebbero molte più dosi di vaccino che adesso non sono disponibili. Priorità, quindi, agli anziani e ai malati oncologici.

…poi le scuse e il dietro-front

Nonostante le specifiche finali, non sono mancate le polemiche tra i commenti sotto al post del professor Bassetti. In molti si sono scagliati contro di lui chiedendo di vaccinare prima gli insegnanti o gli operai delle fabbriche. Per questi motivi l’infettivologo, dopo appena tre ore dalla pubblicazione della proposta, ha dovuto condividere un altro post per scusarsi.

Bassetti ha sostenuto nuovamente la necessità di vaccinare immediatamente gli anziani, gli immunodepressi, i sanitari e gli insegnanti. Si è poi scusato per “aver urtato la sensibilità di chi giustamente sta aspettando il vaccino da chi avrebbe già dovuto fornirglielo”.