Zona rossa, Pasqua come Natale: cosa si potrà fare e cosa no

A poco più di tre settimane dalla Pasqua arriva il “verdetto” in relazione alla pandemia da coronavirus: sarà zona rossa come a Natale.

Zona Rossa Pasqua
Ristorante in zona rossa (Getty Images)

Le varianti del Covid-19 corrono veloci, più del previsto. Soprattutto quella inglese, che nell’ultimo periodo ha allarmato governo e regioni. Oggi arriverà un confronto proprio tra le due parti, con valutazione dei dati e, se necessario, un aumento delle restrizioni, soprattutto nei weekend, con un’Italia che potrebbe diventare tutta zona rossa.

Torna quindi lo “spauracchio” di vedere un Paese chiuso interamente. D’altronde, però, dopo un anno di pandemia sembra essere tornati al punto di partenza e le misure attuate finora, con un occhio puntato sempre sulle varianti, non sembrano aver portato i prodotti sperati. Draghi e la sua squadra, assieme alle regioni, sono chiamati dunque al prossimo intervento.

Non solo nel breve periodo. Tra poco più di tre settimane arriva un’altra festa, religiosa, molto sentita dagli italiani, che si ritrovano, di solito, intorno ai “tavoli familiari”: la Pasqua. Qui, le decisioni, sembrano essere state già prese. È solo una questione di tempo nel doverle comunicare a tutti i cittadini.

L’Italia blindata a Pasqua: la zona rossa sarà annunciato nei prossimi giorni

Roberto Speranza Zona Rossa Pasqua
Roberto Speranza, ministro della Salute (Getty Images)

Come poc’anzi detto, le varianti del coronavirus corrono, troppo e in modo molto aggressivo. Nell’incontro tra governo e regioni si discuteranno misure più restrittive, questo è poco ma sicuro. Se per gli spostamenti tra comuni non si capisce ancora se ci saranno ulteriori divieti, la voce che si va instaurando è quella di una chiusura totale con la chiusura di bar e ristoranti il sabato e la domenica.

Anche per la Pasqua ognuno a casa propria. Niente spostamenti e zona rossa in tutta l’Italia. A parlare, con un intervento all’interno del programma Accordi e Disaccordi, è stato Roberto Speranza, ministro della Salute: “Servono nuove misure. C’è poco da stare serene. La variante inglese corre in una maniera tale che il contagio aumenta di volta in volta. Valuteremo già da oggi cosa fare nei weekend”.

Il dato, fondamentale, dal quale si parte, e dal quale non potranno esserci cambiamenti, è il seguente: nel caso ci fossero 250 positivi ogni 100.000 abitanti scatterebbe subito la zona rossa, senza troppe distinzioni tra fine-settimana e settimana intera. Zona rossa a prescindere e comuni o città blindate. Ora si aspetta l’incontro odierno tra regioni e governo, che potrà dire ancora qualcosa in più su una vicenda che torna a ingrossarsi come le onde del mare durante una tempesta.