Covid, la senatrice obbliga i medici: ma arriva la minaccia sui social

La senatrice Licia Ronzulli ha proposto un ddl che renda obbligatorio per i medici la vaccinazione contro il covid. Immediata la reazione del web.

Licia Ronzulli senatrice minacciata
La senatrice di Forza Italia Licia Ronzulli (fonte: Instagram)

La questione dei vaccini contro il coronavirus ha diviso sin dall’inizio. Ora il dibattito si è acceso ancor di più a seguito dello stop per tre giorni delle somministrazioni del siero Astrazeneca. Oggi, ad alimentare la fiamma ci ha pensato la senatrice di Forza Italia Licia Ronzulli che ha depositato un disegno di legge che renda obbligatoria la vaccinazione per gli operatori sanitari (medici, infermieri, oss…).

Non possiamo permetterci un fuoco amico. I nostri bambini sono obbligati a vaccinarsi e se malattie come il vaiolo non ci sono più è proprio grazie all’obbligo vaccinale”. Queste sono state le parole della senatrice a sostegno della sua proposta. I suoi profili social, però, sono stati invasi da minacce ed è stata lei stessa a denunciarlo in un’intervista a Il Giornale e attraverso un tweet. La Ronzulli ha puntato il dito contro le persone che continuano a non credere alle evidenze scientifiche, incoraggiate – secondo lei – anche da alcuni parlamentari.

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I messaggi di solidarietà nei confronti della senatrice Ronzulli

Sono tanti i messaggi di solidarietà da parte degli altri esponenti del mondo della politica arrivati all’indirizzo di Licia Ronzulli. Tra tanti, quello del leader del suo partito, Silvio Berlusconi. Il Cavaliere ha definito inammissibili le minacce in ogni caso, specialmente quando la proposta di legge è legittima come quella della sua senatrice. Vicinanza è arrivata anche dalla sua “collega” di partito Mariastella Gelmini, ministra agli Affari Regionali.

“Minacce e violenza non sono mai la soluzione”: commenta così invece il leader della Lega, Matteo Salvini. Messaggi di solidarietà sono poi arrivati anche da parte di alcuni esponenti di Italia Viva, in particolare da Teresa Bellanova, viceministra alle Infrastrutture, e Davide Faraone, capogruppo Iv al Senato. Dal Pd è intervenuta la senatrice Valeria Fedeli.