Scuola, cosa accadrà dopo Pasqua: la decisione e il piano di Draghi

Cambio di passo sulla scuola da parte di Mario Draghi. il presidente del Consiglio, durante l’informativo in Parlamento, ha annunciato novità subito dopo Pasqua.

Mario Draghi presidente del Consiglio
Il presidente del Consiglio Mario Draghi (fonte: Getty Images)

Il capitolo scuola è sicuramente tra le priorità del presidente del Consiglio Mario Draghi. E lo ha confermato ieri, durante l’informativa che ha tenuto prima in Senato e poi alla Camera in vista del Consiglio Europeo che partirà oggi. Quello a cui il premier sta lavorando è un piano di aperture, parallelo all’accelerazione della campagna vaccinale su cui, comunque, ha avuto da ridire mandando una stoccata all’indirizzo delle Regioni.

Per quanto riguarda le scuole, l’intenzione è di riaprirle quanto prima, non appena la situazione epidemiologica lo permetterà. La novità è che Draghi conta di farlo anche nelle zone rosse, dove fino a ora gli istituti di ogni ordine e grado sono sempre rimasti chiusi. Tutto, ovviamente, subito dopo le vacanze pasquali.

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Riaprire le scuole subito dopo Pasqua: la priorità di Draghi

Mario Draghi è stato chiaro: riportare tra i banchi immediatamente, anche in zona rossa, i bambini della scuola dell’infanzia e della primaria. L’attuale dpcm, infatti, scadrebbe il 6 aprile, subito dopo Pasqua e, salvo prolungamenti, si dovrebbe poter tornare alle vecchie divisioni in fasce comprendenti anche quella gialla. Ed è proprio dopo Pasqua che il premier conta di dare una svolta al capitolo scuola.

Si è espresso in merito anche il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, ammettendo che la didattica a distanza prolungata nel tempo potrebbe determinare importanti conseguenze sia nell’apprendimento che nella socialità dei ragazzi. In favore della scuola, il dl Sostegni ha stanziato circa 300 milioni di euro. La metà di questi servirà all’acquisto di dispositivi di sicurezza personali sia per gli studenti che per i docenti e tutto il personale.

L’altra metà invece servirà sia ad aiutare le scuole a organizzare corsi di recupero e sostegno per accompagnare gli studenti verso il prossimo anno scolastico, sia per adibire sportelli di consulenza psicologica aperti ai ragazzi.