Denise Pipitone, i casi più eclatanti in cui sembrava fosse lei

Da giorni il caso di Denise Pipitone è ritornato alla luce dopo la segnalazione della ragazza russa. Ennesima illusione o è proprio lei?

Denise e sua mamma Piera Maggio
Denise e sua mamma Piera Maggio (screenshot Instagram)

In televisione non si parla d’altro. Ogni programma dedica spazio al caso di Denise Pipitone, ritornato sotto la luce dei riflettori, dopo anni di silenzio. La speranza di Piera Maggio si è riaccesa dopo l’ultima segnalazione che vedrebbe Denise diventata Olesya, ragazza russa dalla storia molto simile a quella della piccola italiana.

Denise scomparve nel mese di settembre del 2004. Da quel momento sono state infinite le segnalazioni che hanno fatto sperare nel suo ritrovamento. Già nello stesso anno, ad un solo mese di distanza, Denise fu avvistata a Milano. La segnalazione avvenne da parte di un poliziotto che riprese la piccola insieme ad una zingara. Per la madre non ci furono dubbi. Quella bambina chiamata dalla zingara “Danas” era la sua piccola, riconoscibile da un segno sotto gli occhi.

Altro personaggio di spicco nella storia di Denise è Behgjet Paccoli, un ricco imprenditore albanese che mise a disposizione le sue disponibilità economiche per condurre delle indagini private. Paccoli si definì un esperto di rapimenti internazionali ma anche le sue ricerche portarono ad un nulla di fatto.

Nel corso degli anni la piccola di Mazzara del Vallo fu avvistata in molte città italiane ed europee ma furono tutti falsi allarmi.

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Denise Pipitone, dal Marocco alla Russia

Denise e Oleysia a confronto
Denise e Oleysia a confronto (collage screenshot Instagram)

Il caso di Denise sconfinò anche oltre l’Italia. Nel 2008 mamma Piera volò in Marocco per un’importante segnalazione che si rivelò l’ennesima delusione. Oggi la storia della piccola potrebbe nuovamente dipendere da un paese estero.

La pista di Olesya Rostova sembra avere molti punti in comune con Denise. La russa afferma di essere stata cresciuta da una zingara e di essere poi stata abbandonata in un orfanotrofio. Tanti i dubbi e molti anche i dettagli che fanno ben sperare. Ma l’unica certezza sarà fornita dall’esito del test del Dna atteso per le prossime ore.