Ladri nel Parlamento europeo: 50 denunce per furto durante il lockdown
Ladri nel Parlamento europeo: 50 denunce per furto durante il lockdown

Ladri nel Parlamento europeo: 50 denunce per furto durante il lockdown

Il Parlamento europeo è stato svaligiato durante il lockdown: alcuni ladri sarebbero entrati ed avrebbero rubato negli uffici di almeno 50 parlamentari

Il lockdown dovuto al Coronavirus non ha fermato i furti. Infatti, durante il periodo di chiusura totale per contenere la diffusione di contagi da Covid-19, all’interno del Parlamento europeo sarebbero stati effettuati furti di tablet e computer. I ladri, approfittando dell’assenza di persone per le restrizioni, si sono intrufolati nella sede di Bruxelles rubando negli uffici molti effetti personali dei parlamentari. Sarebbero almeno 50 le denunce sporte per furto all’interno del Parlamento europeo. Tra le vittime c’è anche l’europarlamentare leghista, Massimo Casanova, sorpreso dalla mancanza di oggetti e documenti all’interno del suo ufficio nella sede belga.

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Parlamento europeo, svaligiata la sede di Bruxelles: le testimonianze dei parlamentari

Parlamento europeo (Getty Images)

Succede l’impensabile all’interno del Parlamento europeo durante il periodo del lockdown, istituito per l’emergenza Coronavirus. Infatti nel periodo di chiusura totale la sede di Bruxelles è stata svaligiata, con i ladri che hanno portato via tablet, computer ed effetti personali. Alcuni parlamentari hanno denunciato il furto, come Nico Semsrott, vittima del furto di due computer portatili. L’europarlamentare tedesco ha dichiarato di essere scandalizzato dal fatto che molti dei parlamentari stiano con la bocca chiusa e di essere deluso dalla sicurezza della sede. Anche l’europarlamentare della Lega, Massimo Casanova ha subito l’intrusione dei ladri nel suo ufficio, dalla quale sembrerebbero non aver portato via effetti personali, ma forse dei documenti. Un evento sicuramente raro che però fa riflettere sulla sicurezza di uno dei posti che dovrebbe essere tra i più protetti. Vedremo quale sarà la risposta della presidente della Commissione Europea, Ursula Von Der Leyen sull’accaduto.

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