Coronavirus, Usa: si chiude un altro mese da incubo
Coronavirus, Usa: si chiude un altro mese da incubo

Coronavirus, Usa: si chiude un altro mese da incubo

Negli Usa, in relazione alla “partita” che continua a giocarsi contro il coronavirus, si chiude un altro mese da incubo. Il numero di contagi e morti non intende scendere.

Gli Usa chiudono un’altra pessima e amara settimana. Un weekend a conclusione di un mese che potremmo definire esattamente da incubo. L’argomento è sempre lo stesso: il coronavirus. Una pandemia da Covid-19 che, soprattutto gli Stati Uniti d’America, non arresta il suo corso. Sul finire di questa ultima settimana di luglio si sono registrati oltre 60.000 casi. Negli ultimi cinque giorni non si è mai scesi sotto la soglia dei 60 mila contagi. Infatti, secondo quanto riportato dall’attento lavoro della John Hopkins University, nelle ultime 24 ore i casi da nuovo contagio sono stati 61.262, mentre i morti hanno toccato e superato nuovamente le mille persone: precisamente 1.051 decessi. Al momento, come dato completo, gli Stati Uniti d’America contano 4,6 milioni di persone contagiate e 154.319 vittime dall’inizio della pandemia stessa. Numeri che, come dicevamo poc’anzi, non intendono scendere di livello e preoccupano sempre di più.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Coronavirus Barcellona: emergenza in città, strade vuote

Usa, non solo il coronavirus: arriva una notizia senza precedenti dalla “casa repubblicana”

coronavirus usa trump
Storica decisione per la convention repubblicana di fine agosto (Getty Images)

Nelle ultime ore, grazie all’attento lavoro della Cnn, è stata riportata una notizia a dir poco sorprendente e senza precedenti nella storia moderna americana: la convention repubblicana di fine agosto, con sede a Charlotte, in North Carolina, sarà chiusa alla stampa. Mai era successo prima un fatto del genere. Tutto ciò per far rispettare il distanziamento sociale. Una situazione alquanto bizzarra viste le uscite, anche in questo mese, di Donald Trump. Entrando nel succo della questione: ai giornalisti non sarà permesso di essere presenti nel momento in cui i delegati repubblicani voteranno per nominare, formalmente, il presidente in carica per le nuove elezioni del 3 novembre 2020. Sarà però possibile seguire la riunione attraverso una piattaforma streaming.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Trump contro TikTok: “Lo metteremo al bando”. Tensioni con la Cina