Coronavirus Campania, tamponi: perché sì ai residenti e non ai turisti

Coronavirus Campania, fa discutere l’ordinanza che obbliga a fare il tampone e alla quarantena i residenti che rientrano dalla vacanze e non i turisti

Coronavirus Campania, fa discutere la nuova ordinanza che obbliga a fare il tampone e alla quarantena i residenti che rientrano dall’estero, ma la stessa regola non vale per i turisti stranieri.

L’ordinanza è stata firmata nella giornata di ieri, è entrata immediatamente in vigore e lo sarà fino al 31 agosto, ma molti si sono chiesti quali sono le logiche che hanno spinto alla firma di questa ordinanza che sembra iniqua.

Oggi è arrivata la risposta dell’Unità di crisi che ha fatto chiarezza e ha spiegato perché oltre al tampone, c’è anche l’obbligo di quarantena di quattordici giorni.

In una nota, l’Unità ha scritto che i residenti in Campania quando rientrano hanno “ovviamente attività di relazioni ampie e incontrollate” rispetto ai turisti che restano qualche giorno.

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Coronavirus Campania “Momento cruciale per tornare a una vita normale”

L’Unità non solo ha spiegato che è più facile per i residenti portare il virus tra i propri concittadini, ma che comunque i turisti sono controllati, agli aeroporti, alle frontiere e nelle strutture ricettive, ricordando che la loro presenza aiuta comunque la ripresa economica.

Chi può certificare di aver già fatto il tampone può rientrare tranquillamente. Si ricorda infine che bisogna contattare l’Asl di competenza e non gli ospedali e che visti i dati che mostrano una salita dei contagi, soprattutto tra i più giovani, ora siamo in un momento cruciale nel quale si decide se proseguire nella vita normale o al ritorno delle chiusure come è avvenuto nel pieno dell’emergenza epidemiologica a marzo.

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