Messico, ragazza uccisa. Il giudice ‘assolve’: “Era tatuata”

Clamoroso quanto dichiarato da un giudice in Messico. Una ragazza è stata barbaramente uccisa da tre giovani, la “giustificazione”: “Era tatuata, possibile malvivente”.

Il Messico è scosso da quanto avvenuto nella città di Mexicali, dove è stato ritrovato il cadavere di una ragazza di 16 anni barbaramente uccisa a coltellate. Il ritrovamento del corpo a seguito di un intervento della polizia che, spento un piccolo incendio applicato a una coperta in strada, ha scoperto che al suo interno c’era avvolto il cadavere della giovane Danna Maria Reyes. Analizzando il corpo si è scoperto che la vittima era già morta prima delle fiamme, e che l’assassinio fosse avvenuto a causa di numerose coltellate.

Le indagini (fondamentale la visione un video) hanno portato alla cattura dei tre responsabili della morte della ragazza: si tratta di  ventenni del posto. A far scandalizzare l’opinione pubblica, però, le parole del giudice al momento del processo.

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Messico, ragazza uccisa. Il giudice “giustifica” l’omicidio

Ebbene, il giudice ha parzialmente giustificato l’orrendo delitto parlando dei tatuaggi della giovane. La sedicenne, infatti, secondo lo stesso giudice sarebbe potuta essere stata una criminale come i suoi aguzzini, per la sola presenza di alcuni tatuaggi sul suo corpo. Un’uscita che ha indignato tutti, un’insinuazione che ha portato molti a manifestare sul web a favore di Dana. Il poche ore, infatti, è divenuto virale l’hashtag #JusticiaParaDanna.

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