Emergenza Covid, nuovi sacrifici: le parole del Premier Conte

Giuseppe Conte ha parlato nuovamente delle misure pensate per contrastare l’emergenza Covid: “Siamo consapevoli che chiediamo grandi sacrifici ai cittadini”

“Siamo costretti ad un’operazione sofferta, ancora una volta. Siamo consapevoli che stiamo chiedendo agli italiani dei grandi sacrifici”. Comincia così l’accorato appello del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che parla al Senato dei possibili interventi per contrastare la nuova emergenza Covid, che dopo il bollettino di oggi si mostra in tutta la sua drammatica recrudescenza. “Ci muoviamo sempre secondo gli stessi principi – ha spiegato il Premier – Adeguatezza, proporzionalità e massima precauzione. Così abbiamo superato la situazione nei mesi scorsi”.

Fra le soluzioni proposte per scongiurare un nuovo lockdown c’è quella di limitare gli spostamenti non necessari per limitare il contagio: “Sono sicuro che in questo modo avremo la serenità e l’impegno necessari per superare questo momento. Serve la giusta serietà per superare questa nuova sfida che ci troviamo davanti”.

Scuole chiuse, arriva il No di Conte

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte (Getty Images)

Fra i grandi timori che attualmente pervadono i cittadini c’è sicuramente la chiusura delle scuole, uno dei temi più cari soprattutto a chi lavora e ha bambini che non può affidare alle baby sitter. Ma Conte rassicura tutti: chiudere le scuole è un’extrema ratio che per il momento si farà il possibile per scongiurare: “Le scelte dei mesi scorsi al momento ci permettono ancora di evitare chiusure generalizzate e diffuse su tutto il territorio nazionale. Possiamo evitare per ora di arrestare l’attività produttiva e lavorativa e possiamo evitare la chiusura delle scuole e degli uffici pubblici”. Novità importanti anche per i trasporti e il trasporto scolastico: “Abbiamo stanziato 350 milioni aggiuntivi nel 2021 alle Regioni e ai Comuni per il trasporto scolastico”.

Bar e ristoranti, arrivano gli aiuti

barista
Un barista (Getty Images)

Fra le attività più penalizzate in questa nuova fase del contrasto all’emergenza coronavirus ci sono sicuramente i bar e i ristoranti, penalizzati da quelli che a tutti gli effetti sono degli autentici coprifuoco, con chiusure coatte dalle 23 in poi e multe per chi non rispetta le ordinanze. Conte ha voluto rassicurare anche loro: “Siamo consapevoli che in questo nuovo DPCM mettiamo in difficoltà alcune categorie, come bar e ristoranti. Gli chiediamo ancora sacrifici: a loro assicuro l’impegno a misure di sostegno mirate già a partire dalla prossima legge di bilancio 2021″.