Donald Trump solo contro tutti: pugnalata anche dallo “sciamano” Jake

Anche lo sciamano Jake Angeli, a capo dell’assalto a Capitol Hill, ha voltato le spalle all’ormai ex presidente degli Usa Donald Trump.

Jake angeli deluso da Donald Trump
Jake Angeli (fonte: Getty Images)

Donald Trump è stato “abbandonato” anche dal suo fedelissimo sciamano. Jake Angeli, al secolo Jacob Chansley, ha fatto sapere di essere rimasto deluso dal comportamento dell’ormai ex tycoon. Per lui aveva guidato l’assalto al Campidoglio lo scorso 6 gennaio, ma The Donald sembra essersi proprio dimenticato di lui.

L’uomo infatti è stato arrestato dopo qualche giorno dai fatti di Capitol Hill e da allora si è chiuso in silenzio stampa anche se, nonostante tutto, è già finito più volte al centro dell’attenzione dei media. Sua madre aveva fatto sapere che suo figlio aveva smesso di mangiare perché in carcere non gli veniva fornito cibo biologico, l’unico di cui si nutre. Dopo essergli stata concessa la possibilità di seguire la sua particolare dieta, l’avvocato di Chansley aveva dato voce a un’altra richiesta del suo cliente. Questa, però, è rimasta inascoltata.

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Donald Trump ingrato nei confronti dello sciamano

Lo sciamano di Qanon aveva chiesto al presidente uscente di essere graziato, così da poter lasciare il carcere. Trump, infatti, appena prima di abbandonare la Casa Bianca ha concesso, come ultimo atto della sua presidenza, ben 143 decreti di grazia. Tra questi non c’era quello per Jake Angeli.

Al Watkins, avvocato dell’uomo, ha fatto sapere che il suo cliente si è sentito tradito e deluso. Probabilmente si sarebbe aspettato più riconoscenza da parte dell’ex leader repubblicano, che invece ha ignorato le sue richieste forse anche in maniera strategica così da prendere le distanze dai fatti del 6 gennaio. A difendere Angeli ci pensa sua madre, sostenitrice delle decisioni e delle azioni del figlio. Di lui e dell’assalto al Congresso dice che suo figlio voleva solo manifestare il suo sostegno a Trump e che non c’è nulla di male nel fatto che sia entrato al Congresso. “Non è forse la casa del popolo?” ha detto, lasciando tutti un po’ sgomenti.