Denise Pipitone, l’avvocato tuona: “No al ricatto mediatico”. Cosa è successo

L’avvocato di Piera Maggio, mamma di Denise Pipitone, si scaglia contro il ricatto mediatico a cui sarebbe sottoposta la famiglia della bambina scomparsa 

piera maggio e denise pipitone
Piera Maggio con la figlia Denise Pipitone prima della scomparsa (Screenshot da Instagram)

Di Denise Pipitone si è persa ogni traccia da quel tragico 1 settembre 2001. Sin da allora la mamma, Piera Maggio, si è battuta con tutta la forza di cui è stata capace per capire che fine avesse fatto sua figlia. In questi 19 anni la signora Maggio non ha mai smesso, nemmeno per un secondo, di sperare di poter finalmente riabbracciare la sua bambina, ormai adulta.

Svariati casi di segnalazioni poi rivelatesi erronee si sono susseguiti nel corso degli anni. Oggi la speranza porta il nome Olesya Rostova, ragazza russa orfana divenuta nota dopo il suo appello televisivo nel programma russo “Lasciali parlare”. Qui Olesya aveva dichiarato di voler ricercare la madre, mai conosciuta. Una donna russa residente in Italia per puro caso stava guardando la trasmissione e, notando una somiglianza fra la ragazza e Piera Maggio, ha contattato la redazione di “Chi l’ha visto?”.

Le coincidenze sono molte, a cominciare dall’età anagrafica della Rostova, la stessa che avrebbe oggi Denise. Per conoscere la verità, però, occorre attendere il risultato del DNA.

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L’attacco dell’avvocato di Piera Maggio, mamma di Denise Pipitone

piera maggio
Piera Maggio, mamma di Denise Pipitone (Instagram)

I risultati del DNA dovrebbero esser rivelati in diretta dalla TV russa. L’avvocato di Piera Maggio, Giacomo Frattizza, condanna fermamente il ricatto mediatico che parrebbe esser stato posto alla famiglia di Denise Pipitone. Queste le sue parole: “Non vogliamo sottoporci a un ricatto mediatico da parte della televisione russa. Se prima del programma  non ci faranno avere la documentazione relativa al gruppo sanguigno di Olesya e dell’eventuale test del Dna non parteciperemo a nessun collegamento“.

Il legale fa sapere che non sono intenti a prendere parte: “ad alcuna trasmissione né passerella televisiva“. Frattizza ribadisce che in caso di mancanza della documentazione: “chiederemo alla magistratura di svolgere direttamente tutti gli accertamenti del caso con una rogatoria internazionale- precisa l’avvocato– ma non siamo disposti a una strumentalizzazione mediatica della vicenda“.