Covid-19, il bollettino del Ministero Della Salute del 21 Novembre 2020

Il Ministero della Salute ha reso noti i dati dell’epidemia da Covid-19, aggiornati al 21 Novembre, tramite il consueto bollettino

Il Bollettino del Ministero Della Salute del 21 Novembre 2020
Il Bollettino del Ministero Della Salute del 21 Novembre 2020

Il Ministero della Salute ha pubblicato il bollettino dell’epidemia da Coronavirus in Italia, aggiornato al 21 Novembre. Stando a quest’ultimo, le persone risultate positive al virus dall’inizio dell’emergenza sono salite a 1.380.531 con un incremento di 34.767 unità rispetto a ieri. Salgono anche gli attualmente positivi che ammontano a 791.746 (+14.570),  così come i pazienti ricoverati in terapia intensiva3.758 in totale e 10 in più di ieri. Le persone guarite ad oggi sono 539.524 con un incremento da ieri di 19.502 unità. Si aggrava ancora il bilancio delle vittime in Italia con 692 decessi registrati nelle ultime 24 ore che hanno portato il totale a 49.261

LEGGI ANCHE >>> Altre regioni verso la zona rossa: tutte le possibili variazioni

Covid-19, nuova regione in zona rossa da oggi

controlli zona rossa
Controlli della polizia in zona rossa (Fonte Facebook)

Gli ultimi dati hanno, infatti, rilevato una situazione sempre più complicata in Abruzzo. Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha già firmato l’ordinanza per ratificare il passaggio della regione a zona rossa. A livello locale, a partire dal 19 novembre, erano già state adottate nuove misure restrittive. Sono tre, inoltre, le regioni a stretto monitoraggio e che potrebbero presto cambiare colore: Friuli Venezia Giulia, che ora è in zona arancione, Molise e Veneto, che sono ora in zona gialla. La zona rossa in Piemonte, Lombardia, Calabria e Valle D’Aosta è, inoltre, prolungata fino al 3 dicembre, come anche quella arancione in Puglia e Sicilia

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Zona rossa, spesa fuori dal Comune: per risparmiare si può

Covid-19, Paolo Mieli: “Se avessi una certa età, ci penserei…”

Vaccino Paolo Mieli
Vaccino Paolo Mieli (Screenshot)

Paolo Mieli è stato ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo, nella puntata andata in onda ieri su La7. L’ex direttore del Corriere della Sera ha detto la sua in merito al vaccino anti-Covid

In puntata Mieli ha stupito tutti con le sue parole, ha infatti rivelato che lui farebbe subito il vaccino, ma se fosse più giovane e dovesse fare dei figli non lo farebbe, sarebbe più cauto. Il motivo? A detta sua la procedura ha avuto qualcosa di sospetto, gli sembra strano che molte casa farmaceutiche abbiano stiano realizzando diversi vaccini dicendo che siano efficaci.

Mieli ha quindi lasciato intendere che potrebbero sfruttare la cosa per soldi. Ha poi aggiunto che è un modo di comportarsi un po’ frettoloso.

Vaccino Paolo Mieli (Screenshot) Paolo Mieli Otto e mezzo ha ribadito che se fosse in età di far figli prima di fare il vaccino per prudenza aspetterebbe che lo facessero le persone più anziane.

Il fatto che le case farmaceutiche dicano giorno dopo giorno di aver realizzato vaccini sicuri al 92%, poi al 94.5%, che quotino le azioni in borsa e che si correggono aumentando la sicurezza della efficacia del vaccino sono tutte cose che non convincono l’ex direttore del Corriere della Sera. Mieli ha fatto sapere che è per questo che lui non farebbe subito il vaccino se fosse giovane.

LEGGI ANCHE >>> Vaccino Covid: somministrate le prime dosi, l’annuncio

Massimo Boldi e lo scetticismo sul coronavirus

Massimo Boldi
Massimo Boldi (Getty Images)

 

Boldi è da sempre uno dei volti nomi del cinema italiano. Nato a Luino, in provincia di Varese, nel 1945, è molto apprezzato dal pubblico per la sua straordinaria simpatia. In carriera è riuscito a vincere una miriade di premi, tra cui addirittura 11 Telegatti. In coppia con De Sica ha rappresentato nell’immaginario collettivo una pagina lieta delle feste italiane, con i suoi intramontabili cine-panettoni

 

In tempi di Covid-19, però, qualsiasi personaggio pubblico ha dovuto reinventarsi e ha svolto un ruolo attivo nella gestione di pandemia. A dire il vero, Boldi non è stato esattamente tra gli sponsor più accorti e prudenti nel trattare l’argomento. Nel recente passato, non sono mancate, infatti, le dichiarazioni esplosive a riguardo, tanto da essere accusato da molti di negazionismo e complottismo. Ora paradossalmente l’attore è il testimonial dello spot realizzato dalla Regione Lombardia.

Boldi, in particolare, si era soffermato sul terrorismo mediatico che a sua avviso era in atto per il contenimento della pandemia da Covid-19. L’attore si era detto molto scettico anche sull’utilizzo dell’app di tracciamento Immuni. Parole al limite anche per quanto riguarda l’utilizzo delle mascherine.

LEGGI ANCHE >>> Boldi, il commento sessista a Ballando gela la Rai

Massimo Boldi (getty images)
Massimo Boldi (getty images)

Nonostante ciò, però, la Regione Lombardia l’ha scelto come testimonial del nuovo spot per è diventato testimonial del nuovo spot di Regione Lombardia per pubblicizzare lo stanziamento di 167 milioni di euro per chi è rimasto escluso dal “Decreto Ristori”, messo in atto dal Governo per aiutare i lavoratori in difficoltà a causa del Covid. La scenetta è simpatica e avviene citando il classico Eccezziunale veramente, attraverso l’utilizzo di una voce fuori campo