Sanremo 2021 senza pubblico? Da Speranza alla proposta di Bassetti

In tempi di Covid-19, anche l’organizzazione del Festival di Sanremo 2021 sta diventando molto complicata. L’ultima idea proposta dal virologo risulta decisamente emozionante. Dalla politica, però, arrivano segnali negativi

Amadeus applaude
Amadeus (Getty Images)

Il Covid-19 ha reso pressoché impossibili molte delle attività che tutti noi svolgevamo quotidianamente, quasi in maniera automatica e scontata. Ormai da un anno, la pandemia affligge il mondo intero con esiti devastanti sotto il profilo sanitario, sociale e politico. Anche i massimi eventi dello sport o dello spettacolo sono diventati di difficile realizzazione. Si pensi agli spalti vuoti durante le partite di calcio, ma anche all’organizzazione di Sanremo 2021.

Vi abbiamo riportato in diverse occasioni nelle ultime settimane gli avvertimenti del Codacons. L’associazione sta vigilando con grande attenzione sullo spettacolo musicale più atteso in Italia. Le norme sanitarie dovranno essere rispettate scrupolosamente. In tempi di pandemia non sono previste eccezioni neanche per la straordinaria kermesse, ammirata e attesa da tutto il mondo. E il dibattito nelle ultime ore si è spostato sulla presenza o meno del pubblico all’Ariston. Dario Franceschini ha, infatti, negato nettamente questa possibilità, scatenando un gran numero di reazioni.

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Sanremo 2021, dalla chiusura di Speranza alla proposta di Bassetti

Matteo Bassetti discute sul pubblico a Sanremo 2021
L’infettivologo Matteo Bassetti (Screenshot YouTube)

Sul tema si era esposto anche il Roberto Speranza. Il Ministro del dimissionario Governo Conte aveva sottolineato come per gli spettacoli al chiuso o nei teatri valesse comunque il Dpcm in vigore. Ha sottolineato, quindi, come sia consentito lo svolgimento di spettacoli solo in assenza di pubblico.

Il virologo Matteo Bassetti, nelle ultime ore, è entrato poi a gamba tesa sul tema, presentando una proposta decisamente convincente. L’infettivologo dell’Ospedale S. Martino di Genova ha esposto la sua idea ai microfoni di “Un giorno da pecora”, sottolineando come sarebbe giusto mettere tra il pubblico solo persone già vaccinate. E mentre i pareri si moltiplicano e dividono, la decisione spetterà, in ogni caso, al comitato tecnico-scientifico che è chiamato ad esprimersi nelle prossime ore per poter permettere la realizzazione del Festival nel modo migliore e più sicuro possibile.