Vaccino Covid, un’altra categoria avrà la priorità: la novità

Continuano i cambi in corsa per il piano somministrazione del vaccino covid. Il nuovo Commissario all’emergenza Figliuolo ha annunciato importanti novità.

Francesco Paolo Figliuolo, nuovo Commissario all'emergenza (fonte: Instagram)

Continuano le novità che coinvolgono il piano vaccinale. Il ministro Roberto Speranza e il Commissario all’emergenza Francesco Paolo Figliuolo hanno annunciato che entro la fine dell’estate tutti gli italiani che lo vorranno potranno essere vaccinati. Ma in che ordine?

Il vecchio piano pensato dall’ex Commissario Arcuri prevedeva priorità ad anziani e persone fragili, oltre che agli operatori sanitari, ai lavoratori del mondo della scuola e agli appartenenti alle forze armate. Tuttavia, i ritardi sia delle consegne che delle somministrazioni delle dosi hanno fatto “saltare la testa” dell’ad di Invitalia e ora Figliuolo ha annunciato cambiamenti in corsa per permettere a più persone di vaccinarsi contemporaneamente.

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Quali altre categorie potranno ricevere il vaccino anti covid

La bozza del nuovo piano vaccinale è già stata presentata, in attesa di ricevere l’ok. Tra le novità anche un particolare occhio di riguardo per i familiari o coloro che si prendono cura di persone con disabilità grave alle quali è riconosciuta la legge 104. Queste persone potranno vaccinarsi in anticipo rispetto alla tabella di marcia attualmente in vigore. Inoltre, se la persona disabile dovesse essere un minore di 16 anni, quindi non vaccinabile, il siero sarà somministrato di diritto ai genitori o tutori.

In particolare, il ministero della Salute e il Commissario straordinario hanno individuato cinque categorie che cominceranno ad accedere ai vaccini in ordine cronologico. In primis le persone estremamente fragili. Coloro che soffrono di malattie respiratorie, cardiocircolatorie, neurologiche, di diabete, fibrosi cistica, malattie epatiche, oncologiche, sindrome di down, grave obesità, Hiv e infine pazienti in attesa o che hanno già subito un trapianto. Insieme a loro, verranno immunizzati anche i familiari.

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Toccherà poi alle persone tra i 70 e i 79 anni, a quelle tra i 60 e i 69, le persone di età inferiore a 60 anni con patologie come quelle elencate sopra ma in forma meno grave. In coda tutto il resto della popolazione, esclusi i minori di 16 anni per i quali non è possibile ricevere alcun vaccino fino a ora approvato.