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Ghali critica “Paranoia Airlines”: la risposta di Fedez

ghali

Ieri è uscito il nuovo album di Fedez, Paranoia Airlines, che come c’era da aspettarsi è stato pubblicizzato in pompa magna da riviste, radio, tv e social network vari. A questa massiccia campagna pubblicitaria ha naturalmente preso parte quella che bene o male è la regina del settore, la moglie ed influencer Chiara Ferragni.

Il nuovo album del rapper milanese contiene numerosi brani che, si dice, permetteranno ai fan di esplorare un lato alquanto inedito dell’artista. Dentro infatti non c’è solo il classico rap a cui Fedez ci ha abituati da tempo, ma ci è stato messo anche qualcosa di nuovo, a riprova di come questo sia un album per certi versi esplorativo. Divesi anche i featuring, tra cui uno con Annalisa e un altro con la Dark Polo Gang.

In molti hanno già rilasciato una loro considerazione sul nuovo album di Fedez, e tra commenti positivi e critiche, di certo non è passato inosservato il giudizio di Ghali, che su Twitter ha scritto una frase concisa ma decisamente di effetto: “Che noia Airlines”. Insomma, Ghali ha ironizzato sul nome dell’album di Fedez condendolo con uno stato d’animo alquanto pesante per chi, facendo musica, spera di intrattenere, divertire ed emozionare il suo pubblico: la noia.

La risposta di Fedez, che sui social è sempre molto presente, non è tardata ad arrivare: esattamente come il suo collega, anche lui ha deciso di controbattere in modo conciso e se vogliamo anche un po’ irriverente: il rapper ha ripreso il post di Ghali allegandoci un cuore, come a voler dire che il giudizio sollevato dal collega non lo tocca affatto.

Berlusconi, 25 anni dopo: “Sono tornato per liberarvi dai Cinque Stelle”

silvio berlusconi

“L’Italia è il Paese che amo. Il mio senso di responsabilità mi impone di scendere in campo perché oggi, esattamente come 25 anni fa, il nostro Paese corre un pericolo molto serio”. Con queste parole Silvio Berlusconi, in un videomessaggio commemorativo dei 25 anni di esistenza di Forza Italia, ha annunciato il suo ritorno in campo.

Berlusconi ha così formalizzato la sua candidatura alle prossime elezioni europee e lo ha fatto puntualizzando anche il motivo di questo suo attaccamento alla politica: “Oggi l’Italia non corre più il rischio della sinistra comunista, ma del Movimento 5 Stelle, che è una forza politica moderna nei modi di comunicare ma vecchissima nelle idee, nei contenuti e nelle proposte. Nel loro programma c’è tutto il peggio del Novecento”. “Per questo – ha spiegato – ritengo che l’appello fatto 25 anni fa, quando fondai Forza Italia, sia drammaticamente attuale anche oggi. Con la stessa determinazione e lo stesso entusiasmo di quel tempo, io torno in campo”.

Il leader di Forza Italia ha puntato il dito contro i Cinque Stelle, affermando di rappresentare una forza politica che è contraria praticamente a tutto: dall’economia di mercato alle infrastrutture, dallo Stato di diritto alla democrazia parlamentare, fino alle garanzie di giustizia e libertà. “Loro – ha detto – hanno persino trasformato la presunzione di innocenza garantita dalla Costituzione in presunzione di colpevolezza”.

Per convincere gli italiani dell’opportunità di un suo ritorno in campo, Berlusconi ha sottolineato di avere ora più esperienza e più relazioni di 25 anni fa, ma “la determinazione e l’entusiasmo sono sempre gli stessi”. Il suo obiettivo è lavorare ad un’Europa migliore di cui l’Italia sia protagonista. “Con l’autorevolezza di cui ancora godo nel Ppe e in Europa, sono pronto a dedicarmi a questo impegno. Questo imperativo mi viene dal cuore. Per questo, dopo 25 anni dalla prima volta, vi dico: Forza Italia, forza Europa e viva l’Italia!”.

Forum sospende il giudice Francesco Foti: cosa è successo

francesco foti

Da una decina di anni ormai Francesco Foti era uno dei volti di spicco del tribunale televisivo di Forum, ma da ieri il giudice siciliano, 59enne, ha cominciato a non partecipare più alle riprese della trasmissione condotta da Barbara Palombelli. La società di produzione lo ha infatti sospeso temporaneamente in via precauzionale.

A rendere noti i fatti è stata Mediaset, che ha spiegato anche il motivo della decisione: “Recenti indiscrezioni di stampa riguardanti un’inchiesta condotta dalla Procura di Catania menzionano, tra le altre persone, anche l’avvocato Foti”. Insomma, il giudice di Forum sarebbe finito suo malgrado sotto il mirino degli inquirenti, e chiaramente sia Mediaset che Corima hanno ritenuto opportuno allontanarlo dal tribunale di Forum fino a quando la sua posizione non verrà definitivamente chiarita.

Il fatto è che Francesco Foti è stato intercettato dalla Guardia di Finanza nel corso di un’inchiesta che coinvolge un avvocato finito in manette. Per quanto Foti non risulti tra gli indagati, la sua posizione resta comunque discutibile in quanto, da un’intercettazione telefonica, è emerso che con questo avvocato abbia parlato di fondi all’estero, riciclaggio di denaro, falsi finanziamenti, soldi da ripulire e di rapporti con Brusca, che per chi non lo sapesse è un boss della mafia.

L’avvocato in questione, tale Mariolino Leonardi, è stato arrestato pochi giorni fa proprio per bancarotta e riciclaggio. Le fiamme gialle, prima dell’arresto, avevano cominciato a seguirlo, e proprio in questa operazione hanno constatato che Leonardi si era dato appuntamento con il giudice di Forum. Quest’ultimo gli avrebbe chiesto un consiglio per aprire una società all’estero, e Leonardi lo avrebbe accontentato spiegandogli per filo e per segno come si sarebbe dovuto muovere.

Francesco Foti, dal canto suo, ha negato tutto: “Io a Leonardi ho semplicemente raccontato di un processo di cui mi stavo occupando, nient’altro. Basta controllare i tabulati per constatare che oltre a quella occasione non ho mai avuto altri contatti con questo avvocato. Chiederò pertanto di leggere per intero le intercettazioni, così da evitare che ci siano state cattive interpretazioni”.

Antonella Clerici torna al comando de La Prova del Cuoco?

antonella clerici

Aveva detto addio a La Prova del Cuoco con non poco dispiacere, tanto è vero che nel bel mezzo dei saluti finali ad Antonella Clerici erano pure scappate le lacrime. Ora però sembra che tutto potrebbe tornare come un tempo, in quanto si mormora che la Clerici finirà per riprendere il timone della trasmissione culinaria di Rai 1.

Dopo le modifiche introdotte da Carlo Freccero al palinsesto di Rai 2, dalla prossima stagione potrebbero entrare in campo delle novità piuttosto importanti anche per la rete ammiraglia. Secondo alcuni tabloid, una di queste novità riguarderebbe il probabile ritorno di Antonella Clerici a La Prova del Cuoco.

I vertici Rai starebbero corteggiando la conduttrice per proporle una sorta di salto indietro nel tempo, mentre Elisa Isoardi, che allo stato attuale è ancora la padrona di casa de La Prova del Cuoco, verrà ricollocata “in un’altra parte”. La Isoardi potrebbe prendere il posto di Francesca Fialdini ne La Vita in Diretta, dove si ritroverebbe a lavorare fianco a fianco con Tiberio Timperi.

Chiaramente di queste modifiche non si ha ancora la certezza più assoluta visto che né la Rai né le dirette interessate hanno proferito parola. Sembra però che un cambio alla conduzione de La Prova del Cuoco ci sarà per forza di cose, specie a fronte del calo di ascolti a cui si è andati incontro da quando Elisa Isoardi ha preso in mano il programma.

Dopotutto era anche un po’ inevitabile che le cose sarebbero andate a finire in questo modo, soprattutto perché una buona fetta di pubblico si è affezionato non solo alla trasmissione in quanto tale, ma proprio anche al volto di Antonella Clerici. Per molti, in buona sostanza, La Prova del Cuoco ha senso di esistere laddove la Clerici continua ad esserci, altrimenti diventa tutta un’altra trasmissione. Rispettabile e divertente, magari, ma pur sempre un’altra trasmissione.

Danilo Bertazzi, che fine ha fatto il Tonio Cartonio della Melevisione

danilo bertazzi melevisione
Foto da tv.fanpage.it

A 20 anni di distanza dal debutto nella Melevisione, Danilo Bertazzi ha rilasciato un’intervista che ha fatto non poco discutere (e scatenato non poche ironie!).

Il caro vecchio Tonio Cartonio ha confessato prima di tutto di essere ancora sconvolto dalle fake news che in questi anni lo hanno travolto e che asserivano fosse morto a seguito di un’overdose di droga. La verità è che Danilo Bertazzi, classe 1960, è vivo e vegeto ed è pure in salute, oltre ad avere una vita sentimentale che procede a gonfie vele!

Danilo, dopo essersi diplomato al Centro di Formazione Teatrale di Torino, cominciò la propria carriera come attore di teatro e televisione. Ad un certo punto della sua carriera prestò la propria voce a Topo Gigio, anche se la vera svolta arrivò con l’interpretazione di Tonio Cartonio nella Melevisione. Conclusa quella parentesi, Danilo ha lavorato in radio, ha fatto il doppiatore ed è anche tornato in tv sia per la Trebisonda che per la Melevisione, e tuttora ha rivelato di non disdegnare un ritorno in video come conduttore.

“A 58 anni prendi la vita con serenità e inizi a goderti sul serio gli affetti, come quello che provo per il mio fidanzato Roberto. La libera professione, soprattutto nel mondo dello spettacolo, è tutta in balia del caso, ma non ho affatto appeso il microfono al chiodo: tornare a fare il conduttore non mi dispiacerebbe affatto”.

Oggi Tonio Cartonio vive una serena esperienza di coppia con Roberto, ma nonostante questo non riesce certo a dimenticare i momenti più duri della sua vita, come quello vissuto appunto a cavallo della diffusione della fake news secondo cui lui si faceva di eroina.

“Quella notizia falsa mi ha fatto male – ha detto -. Ho sporto denunce ma i responsabili non sono mai stati individuati. I commissari me lo dissero che sarebbe stato molto difficile risalire a chi aveva messo in circolo quella bufala”. Quello su cui proprio non si dà pace “è come mai ci sia stato un tale accanimento verso un personaggio che in fin dei conti era destinato ai bambini”.

Deborah e Denise: come è andata a finire dopo C’é Posta per Te

deborah e denise

La seconda puntata di C’è Posta Per Te ha scatenato molta attenzione sulla storia d’amore di Deborah e Denise, ripudiate dai genitori di quest’ultima proprio per via della loro relazione omosessuale. Durante il racconto della loro storia ci sono stati momenti di grande malinconia e di rabbia, ma non sono mancate certo delle fessure attraverso il quale riusciva a filtrare quella speranza di rivedere, un giorno, una famiglia finalmente riunita sotto l’egida dell’amore.

Ora che di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia, possiamo dire che quella speranza si è effettivamente tramutata in qualcosa di più concreto: la famiglia di Denise ha accettato la sua omosessualità e la sua relazione con Deborah, tanto che, incredibile ma vero, ha anche presenziato al loro famigerato matrimonio! “Abbiamo lottato molto e siamo riuscite a coronare questo nostro sogno, ma ci sono ancora diversi desideri che dobbiamo realizzare”, ha raccontato Denise.

“Il matrimonio – ha spiegato – è andato molto bene, soprattutto peché con me c’era la mia famiglia. Devo ringraziare i miei familiari, C’è Posta per Te e Maria De Filippi per averci aiutate in questa nostra battaglia”. Denise ha raccontato di aver scoperto che la sua famiglia avrebbe preso parte alla cerimonia soltanto il giorno prima: “La sera prima del matrimonio siamo andate a cena da loro e ci hanno detto che sarebbero stati presenti. Per me è stato un sogno, la prova che ce l’avevamo fatta”.

Ma ora la loro vita com’è? Le due hanno raccontato di avere intenzione di aprire una caffetteria e di avere un figlio. “La nostra vita ce la immaginiamo con tanti piccoli ometti che corrono per casa. Mi chiedo per quale ragione noi italiane siamo costrette ad andare all’estero per poter avere un bambino. Questa cosa mi fa rabbia”.

Modena sotto choc: padre tortura, stupra e mette incinta la figlia di 13 anni

stupro

E’ stato condannato a sei anni e mezzo di carcere per quello che senza ombra di dubbio rappresenta uno dei crimini più agghiaccianti che ci siano. Per fortuna però giustizia è stata fatta (anche se la condanna agli occhi di molti appare un po’ troppo leggera).

Si è conclusa così la storia di un uomo sulla quarantina, residente nel modenese, accusato di aver stuprato e messo incinta la figlioletta di soli 13 anni. L’uomo ha potuto beneficiare dello sconto di un terzo della pena grazie al rito abbreviato, ma sei anni e mezzo alla fine dovrà scontarli comunque visto che le fattispecie di reato contestate a suo carico sono più di una: il 40enne era stato messo sotto accusa per violenza sessuale, abuso dei mezzi di correzione e violenze, visto che oltre allo stupro pare che l’uomo fosse anche abituato a torturare ripetutamente la figlia, a volte persino a suon di bastonate e a suon di docce gelate.

I fatti risalgono al 2015, anche se vennero a galla soltanto qualche mese dopo. La storia emerse in tutta la sua drammaticità quando l’uomo, di origini ghanesi e noto come pastore all’interno della sua comunità, aveva accompagnato la figlia al consultorio chiedendo espressamente che le venisse concesso l’aborto. La ragazzina al tempo aveva accusato il fratello di quella gravidanza indesiderata, ma grazie ad una consulenza tecnica venne fuori che il Dna del feto coincideva non con quello del fratello della bambina, ma con quello del padre!

Da lì la messa in stato di accusa dell’uomo a cui seguì l’immediato allontanamento da casa e la recente condanna. I legali del 40enne hanno annunciato ricorso in appello perché convinti dell’innocenza del loro assistito (pur essendoci un test del Dna a provare il tutto).

Fabio Fazio lascia la Rai: col suo addio chiude anche “Che tempo che fa”

fabio fazio

Dopo tanti anni di servizio, Fabio Fazio potrebbe lasciare una volta per tutte la Rai. Secondo quanto rivela il settimanale Chi, il conduttore potrebbe dire addio a Mamma Rai e al suo storico programma Che tempo che fa, che proprio da pochi anni a questa parte aveva ricevuto una promozione passando da Rai 3 a Rai 1.

Ciò però non significa che Fazio stia per lasciare del tutto il mondo della tv: la fonte rivela che il conduttore sia in trattativa con Discovery e La7 per un eventuale prosieguo della sua carriera in una di queste due reti. Con La7, in particolare, Fazio ha sempre avuto degli ottimi rapporti, anzi, nel 2012 ci aveva pure lavorato (seppur per un breve lasso di tempo).

Ma perché mai un conduttore che ha sempre funzionato e che ha portato parecchi introiti alla Rai dovrebbe essere defenestrato in questo modo? I sospetti sono almeno due: da una parte pesa l’insediamento del governo gialloverde che con Fazio non ha mai avuto grandi rapporti; dall’altra vi sarebbe invece il fattore costo, perché come tutti sanno Fabio Fazio è uno dei conduttori più pagati della televisione italiana ed è proprio su questo punto che spesso i leader di governo, da Di Maio a Salvini, si son ritrovati a battibeccare con lui.

Per il momento tutti stanno facendo finta di niente: la trasmissione sta continuando ad andare in onda come se nulla fosse e anche Fabio Fazio non sta lasciando trasparire alcunché. Intanto sembra che lui non sia l’unico nome su cui si giocherà il cambiamento della Rai, perché alcune fonti rivelano che Massimo Giletti sarebbe stato contattato dalla tv pubblica proprio per ritornare a fare il conduttore per Rai 1.

“Avanti un altro”, momenti di grande imbarazzo: cosa ha combinato Luca Laurenti

avanti un altro

Quella andata in onda poche ore fa è stata una puntata piuttosto imbarazzante per “Avanti un altro”. Paolo Bonolis infatti si è ritrovato in studio un concorrente decisamente particolare che ha confessato di fare un lavoro mai sentito prima; un lavoro che a quanto sembra lo porterebbe ad interpretare il morto cerebrale per dei convegni di medicina.

Insomma, il concorrente, presentandosi in questo modo e annunciando all’Italia intera di svolgere un lavoro così strano, ha attirato su di sé non poca curiosità!

Il punto veramente imbarazzante è arrivato quando Luca Laurenti ha deciso di testare la tecnica utilizzata dal concorrente ogni qualvolta si ritrova a dover interpretare la parte del morto cerebrale, e Bonolis, dal canto suo, ha rincarato la dose invitando l’uomo a dimostrare coi fatti ciò di cui si parla.

Il concorrente, così, si è steso a terra e ha iniziato a fingere di essere morto. A quel punto Bonolis ha cominciato a toccarlo e anche Laurenti, per testare l’impassibilità del “morto cerebrale”, ha pensato di toccargli proprio le parti intime. Nonostante l’invito di Paolo di evitare che la prova potesse coinvolgere anche le parti intime, Luca ha deciso di fare di testa sua toccando i “gioielli di famiglia” del concorrente.

Quest’ultimo, alla palpata ricevuta, ha reagito con una sorta di tremolio delle gambe, evidentemente perché non si aspettava di essere toccato proprio in quel punto. Lo sketch ha imbarazzato ma anche divertito molto il pubblico al punto da finire inevitabilmente negli annuari di “Avanti un altro”.

Bimbo di 4 mesi vomita: maestra lo massacra fino a renderlo cieco

paige hatfield

Doveva solamente prendersi cura di quel bambino di appena quattro mesi, e invece anziché stargli dietro ha finito per massacrarlo nel vero senso della parola. Lo ha picchiato brutalmente, accanendosi più volte su di lui fino a provocargli gravi danni alla vista che, nel giro di poco, lo hanno reso definitivamente cieco.

Con questo capo d’accusa una maestra di asilo, Paige Hatfield, è stata arrestata dalla polizia di Olathe, Kansas, ed è ora sotto processo per lesioni gravissime. Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che il bambino di cui la donna doveva prendersi cura si sarebbe sentito male al punto di vomitare. Paige, alla vista del vomito, sarebbe andata su tutte le furie: individuato il “colpevole” lo avrebbe picchiato e colpito ripetutamente alla testa tanto da provocargli dei danni cerebrali.

Tra l’altro è emerso che la donna gestiva l’asilo nido senza alcuna autorizzazione, quindi di fatto praticava la professione in modo completamente abusivo (i genitori dei piccoli però non sapevano della cosa, anzi, erano convinti che la struttura fosse assolutamente regolare).

Ashleigh Garcia, mamma del piccolo Kingston Gilbert, ha raccontato: “Abbiamo trascorso 18 giorni in terapia intensiva pregando che finisse tutto quanto, ma quando i dottori ci hanno detto che Kingston non sarebbe più stato lo stesso ci è crollato il mondo addosso”. “Abbiamo dovuto sopportare e accettare l’idea che il nostro piccolo non sarebbe più stato quello che avevamo lasciato all’asilo, quel giorno”, ha aggiunto. E infatti il piccolo ha subito una violenza talmente efferata da aver perso una volta per tutte la vista.

Amici 18, è il caos: allievi occupano la scuola in segno di protesta

marco alimenti
Immagine da realtime.it

Amici di Maria De Filippi è un format televisivo che nel bene o nel male ci ha sempre abituati a dei colpi di scena, ma stavolta quanto è accaduto non sembra avere precedenti. Nell’ultima puntata, andata in onda sabato 19 gennaio, è stata avanzata una proposta di eliminazione del ballerino Marco Alimenti, strenuamente sostenuta dal professor Timor Steffens. Ed è proprio da qui che si è scatenato il caos.

Il professore ha detto a Marco testuali parole: “Il problema è la tua danza che non mi parla. E’ difficile riuscire a cambiare il modo in cui ti muovi”. Ma questa non è la prima battuta che Steffens ha mosso nei confronti del ragazzo, anzi, già in passato pare che il professore si sia rifiutato di lavorare con Alimenti: “Non voglio sprecare le mie coreografie con te – avrebbe detto -. Non voglio proprio darti un lavoro che non sei in grado di fare bene”.

Questo continuo remare contro ha poi prodotto l’eliminazione del ballerino, anche se la coreografa Veronica Paparini si è offerta di aiutare il ragazzo al di fuori della scuola per spronarlo a migliorare e magari ad avere una carriera. Nel frattempo, però, non solo lei, perché anche gli altri ragazzi della scuola si sono fatti avanti in difesa del loro “collega”: gli allievi della scuola hanno messo su una protesta occupando per la prima volta la scuola di Amici.

In totale disaccordo con Steffens e l’eliminazione di Marco, i ragazzi hanno riempito le aule con diversi manifesti di protesta. La richiesta che hanno formalmente avanzato è che Marco possa rientrare nella scuola e che gli venga data la possibilità di lavorare almeno una settimana con Timor, così da poter essere giudicato senza alcun pregiudizio di sorta. Fino a quel momento gli altri allievi non si esibiranno e lavoreranno esclusivamente con i professori che sottoscriveranno la loro protesta.

Nadia Toffa torna in Tv, ma lei: “Ho di nuovo i miei capelli, ma non sono guarita”

nadia toffa

Finalmente Nadia Toffa è tornata in tv. Vederla di nuovo dietro il bancone de Le Iene ha riempito il cuore di gioia a molti telespettatori, anche se lei stessa, l’indomani mattina, ha tenuto a fare una precisazione. Per quanto stia senz’altro meglio e i capelli le siano finalmente ricresciuti, è stata la stessa Toffa a voler apparire ancora un filo scaramantica: “Tornare con i miei capelli non significa essere guarita (magari!) ma certamente è un bel segnale. E’ tutt’al più un gradito ritorno alla normalità”, ha scritto sul suo profilo Instagram.

Nel post, Nadia ha tirato fuori il grande entusiasmo che ha provato nel ritornare a condurre il suo programma tv preferito. “Che serata ieri! Che gioia ritornare in studio e quanta voglia di gridare avevo. Sono pazza di voi e dell’energia che si viene a creare ogni qualvolta vi urlo nelle telecamere!”. Sulle sue condizioni di salute, ha poi aggiunto: “Guardarmi allo specchio e vedermi come mi sono sempre vista per me è una magia vera e propria. Viva la vita e buona giornata”.

Al suo post di Instagram hanno risposto, come al solito, centinaia e centinaia di persone, che in un modo o nell’altro non hanno fatto mancare il loro sostegno e la loro ammirazione nei confronti di Nadia Toffa. Tutto ciò, cioè l’entusiasmo di lei e l’affetto del pubblico, fa da contraltare agli spiacevoli episodi che la Toffa ha dovuto affrontare anche in questi ultimi tempi: recentemente, su Twitter, le si sono riversati contro dei commenti alquanto sgradevoli; commenti nei quali piovevano insulti e addirittura auguri di morte.

Ma Nadia per fortuna ha sempre trovato la forza di fronteggiare gli haters e di sporgere denuncia, e di farlo anche nei periodi in cui il suo stato psicofisico era molto fragile. Questo, a riprova della sua grande forza d’animo.

Mia Martini, una morte che non convince la Bertè: “Lividi sul suo corpo, papà la fece cremare”

io sono mia

Leda Bertè, sorella maggiore di Mia Martini, Loredana e Olivia Bertè, ripone ancora dei dubbi sulla morte della sua amata sorella. La donna, a margine del rilascio di “Io sono Mia“, la fiction Rai che racconta la vita di Mimì, ha confessato di nutrire dei dubbi sulle circostanze legate alla morte di sua sorella, avvenuta il 12 maggio 1995.

“Io e Loredana abbiamo visto che sul cadavere di nostra sorella c’erano dei lividi sparsi fra braccia e gambe. E’ probabile che prima di morire avesse avuto una discussione violenta con qualcuno. Nostro padre per esempio è sempre stato violento con noi. E poi perché l’ha fatta cremare senza dire nulla a nessuno? Di questo non ci è ancora stata data una spiegazione. La morte di Mia è avvenuta nel mistero, ci sono troppi interrogativi rimasti aperti che credo sia giusto riaprire, anche a distanza di anni”.

Sul film, Leda non si è rivelata molto entusiasta. Mentre Loredana si è complimentata con Serena Rossi per l’interpretazione che è riuscita a dare di Mia, Leda ha dimostrato di avere una visione piuttosto diversa. “Sono convinta che questo film non rispecchi la vita della mia famiglia e di Mimì. Loredana e Olivia, che sono le più piccole, non possono sapere tante cose della nostra famiglia. E poi Serena Rossi, che ha interpretato Mia, non ha niente a che vedere con mia sorella. Almeno nel film potevano usare le canzoni originali anziché farle ricantare dall’attrice”.

L’idea di fare un film su Mia Martini, tra l’altro, pare sia stata proprio la sua. “Proposi la cosa a Luca Barbareschi, che ora ha prodotto il film, e gli consegnai un progetto proprio per fare qualcosa su Mimì. Avevo già scritto la storia e depositato alla Siae il fascicolo. Nonostante questo, però, non sono stata interpellata per la sceneggiatura, mentre Loredana e Olivia sì”.

Violenta la figlia tutti i giorni e la fa abortire: 19enne muore dalla disperazione

azka riaz
Photo Credits: Cronache Maceratesi

Sono diversi i capi di accusa a cui dovrà cercare di dare una risposta: Muhammad Riaz è finito sotto processo con l’accusa di aver commesso omicidio preterintenzionale, violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia. L’uomo, il prossimo 12 febbraio, dovrà affrontare la prima udienza del processo a suo carico per aver maltrattato e ucciso la figlia in quel di Macerata, sua città di residenza.

Il pakistano, che più precisamente viveva a Montelupone, è stato accusato dagli inquirenti di aver stuprato la figlia Azka quasi ogni giorno e di averla costretta ad abortire per ben tre volte. La 19enne è poi morta travolta da un’auto lungo il tratto della provinciale che passa per Trodica di Morrovalle, e il padre potrebbe essere colpevolizzato anche di questa morte: per quanto non sia stato lui ad uccidere direttamente la figlia, in qualche modo la giovane è comunque morta a causa sua.

Il motivo? Perché la povera Azka, proprio nel tentativo di fuggire da quel padre-orco, aveva deciso di gettarsi fuori dalla vettura del padre quando l’auto era ancora in marcia e, nello schiantarsi sull’asfalto, è stata travolta da una vettura che passava in quel preciso istante. Subito dopo quella tragedia è venuta a galla l’intera storia, e cioè che Azka avrebbe dovuto essere sentita in procura, in qualità di parte offesa, nell’ambito di un procedimento giudiziario mosso proprio a carico di suo padre. Di quel padre che non meriterebbe certo di essere definito tale.

Le indagini condotte finora hanno appurato che il pakistano abbia effettivamente violentato e maltrattato Azka e anche i suoi fratelli, e che questa faccenda sia andata avanti per almeno quattro anni. Alcune volte Riaz avrebbe insultato e picchiato i figli con bastoni e pale da cricket, e le due figlie femmine, proprio per questo, sarebbero finite diverse volte al pronto soccorso. Lui, da parte sua, continua tuttora a negare ogni capo d’accusa.

Rifiutata dai genitori perché gay, li porta a C’è Posta per Te

C'é Posta per TeC'é Posta per Te

La prossima puntata di C’è Posta per Te, che andrà in onda sabato 19 gennaio, porterà alla luce una storia da cui traspare ancora una volta il clima di omofobia e discriminazione che si respira in Italia. E’ la storia di una ragazza che ha convocato in studio i genitori che l’avevano cacciata di casa dopo aver scoperto la sua relazione d’amore con un’altra donna, Deborah.

La giovane donna ha quindi convocato la famiglia per ribadire il proprio amore nei confronti della compagna ma anche per provare a ricucire i rapporti, specie in vista del matrimonio che le due hanno deciso di cominciare ad organizzare.

“So che non è facile accettare il fatto che mi stia per sposare con una donna, ma Deborah mi rende una persona felice”. Queste le parole pronunciate dalla ragazza che, come c’era da aspettarsi, ha trovato l’appoggio di Maria De Filippi, da sempre schierata dalla parte dei diritti civili (non a caso è stata la stessa De Filippi a volere il trono gay in Uomini e Donne).

Non sappiamo esattamente a quali ragioni abbiano addotto i genitori della ragazza per giustificare questa loro diffidenza nei confronti della figlia e del suo amore omosessuale, né sappiamo se abbiano deciso di aprire o meno la busta. La storia è infatti emersa semplicemente grazie ad un video che la produzione del programma ha deciso di pubblicare sui suoi profili social, ma delle pieghe e degli esiti non ci è ancora dato sapere. Per capire esattamente i contorni di questa triste storia e per conoscere il suo epilogo bisognerà seguire la puntata di sabato di C’è Posta per Te!

Intanto il format continua a confermare la sua validità: anche questa edizione, infatti, ha aperto con un ottimo risultato sul fronte degli ascolti. All’esordio, l’edizione 2019 del programma ha conquistato l’attenzione di quasi 6 milioni di telespettatori, che equivalgono al 30% di share.

Giancarlo Scheri, direttore di Canale 5, ha quindi commentato: “C’è Posta per Te è uno dei programmi più amati, attesi e seguiti di sempre che conferma i suoi ascolti incredibili. Il people show più longevo della televisione italiana continua a destare emozioni come soltanto i grandi e intramontabili classici riescono a fare”.