Sono stati arrestati ieri dai carabinieri i ragazzi che nella notte del 22 gennaio hanno pestato, massacrato di botte e poi rapinato due giovani omosessuali. Sono tutti italiani , fra i 15 e i 19 anni. Sei di loro sono minorenni. Sono tutti residenti a Milano, nella zona dove è avvenuta l’aggressione.

Il fatto è stato registrato tramite una telecamera di sicurezza ubicata proprio in quel punto. A far partire le indagini è stata la denuncia effettuata dai due poveri malcapitati. I ragazzi hanno raccontato ai carabinieri che prima di picchiarli e derubarli gli avevano urlato contro che erano degli omosessuali.

Michele, uno dei ragazzi aggrediti, appresa la notizia degli arresti, ora vive più serenamente poichè essendo in carcere non potranno fare male a nessuno per un bel po’ di tempo.Tutti gli arrestati dovranno rispondere per aggressione, rapina e lesioni gravi e gravissime.

L’agguato: la dinamica

E’ successo il 22 gennaio scorso alle ore 4 del mattino, quando due giovani ragazzi all’uscita di una nota discoteca, vanno a riprendersi la macchina custodita nel parcheggio. All’improvviso si trovano attorniati da ragazzi fra i 15 e i 19 anni che cominciano a urlargli contro, a schernirli a dare pugni, calci e bottigliate. I due giovani rapinati hanno riportato fratture al naso e traumi al cranio.

Non c’è alcun dubbio: si è trattato di un’aggressione omofoba. L’obiettivo era quello di fare del male e offendere e non derubarli di quello che avevano addosso anche perchè, alla fine hanno sottratto solamente un portafoglio e un telefono.

Si tratta di un reato che bisogna far pagare a chi ha commesso tale gesto. Secondo il presidente Arcigay, Fabio Pellegatta, servono più controlli a Milano soprattutto durante le ore notturne.

Gli arrestati erano già noti alle forze dell’ordine, soltanto uno era sconosciuto alla giustizia. Il capo della procura per i minorenni di Milano, Ciro Cascone ha affermato che si tratta di ragazzi cresciuti in un contesto di violenza e in assenza di valori.