Spagna, rendimenti ancora sù

L’avvertimento di Moody’s per un possibile declassamento del rating della Spagna ha già avuto il suo primo effetto.

Oggi Madrid ha dovuto collocare titoli del debito a lunga scadenza, per circa 2 miliardi di euro, tra i 10 e 15 anni.

L’offerta di risparmio è stata ben poco al di sopra della richiesta del governo, ciò si è tramutato in un aumento dei rendimenti.

Per i titoli a 10 anni, il rendimento è salito a 5,446%, contro il 4,615% dell’asta precedente; un balzo di 831 punti base, che fa riflettere sullo scarso stato di fiducia du cui gode il Paese iberico.

Per i titoli a 15 anni, il rendimento è salito a 5,953%, rispetto al 4,541%  precedente. Un balzo di oltre 141 punti base, in sostanza, una giornata da dimenticare per Madrid.

Questa impennata dei tassi segnala due fattori: il mercato ritiene l’indebitamento spagnolo poco solvibile, soprattutto nel lungo periodo; man mano che si allungano le scadenze, il premio richiesto per il rischio si allarga, portando una curva dei tassi sempre più crescente, in linea temporale.

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