Fiat, verso settimana decisiva

Quella appena conclusa è stata una settimana infruttuosa per la questione Fiat, presso lo stabilimento di Mirafiori.

Dovevano essere decise le condizioni del nuovo accordo, da siglare tra azienda e sindacati, ma non se n’è fatto nulla.

A questo punto, decisiva sarà la settimana pre-natalizia.

Le proteste ai cancelli della Fiom, in cui hanno partecipato alcuni esponenti politici del Pd e Idv, si sono tramutati nella solita protesta, in favore dei diritti e dell’inviolabilità del contratto collettivo.

Sono stati anche lanciati appelli alla città, affinchè non lasci soli i lavoratori.

Ma, propaganda a parte, la vera soluzione inizierà ad essere trovata già da domani, quando le sigle sindacali di categoria verranno convocate alla sede di Federmeccanica.

I sindacati si presentano ancora una volta divisi, con Fiom da una parte e Fim e Uilm dall’altra.

Gli ultimi sono più possibilisti a discutere e a trattare su tutto, in cambio di lavoro e investimenti; la Fiom non vuole neanche trattare, per questioni pregiudiziali sul modello contrattuale.

Molto probabilmente, tutti si troveranno davanti alla scelta di prendere o lasciare di Marchionne, che vuole chiudere la questione al più presto, garantendo 20 miliardi di investimenti complessivi in Italia, ma in cambio di maggiore flessibilità nella turnazione infra-settimanale e una maggiore rispondenza del carico di lavoro, durante l’anno, per rispondere con più efficienza alle fluttuazioni della domanda del mercato.

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