Fitch declassa il Portogallo

Altra scure sul Portogallo, che sembra non avere neanche un giorno di pace, dalle ultime settimane a questa parte.

L’agenzia di rating Fitch ha declassato il debito lusitano da A+ a AA-.

Un downgrade, che si accompagna all’outlook negativo di Moody’s, che non vede prospettive positive per il Paese, nel medio termine.

Una delle ragioni fondamentali del declassamento di Fitch è la lenta riduzione del deficit, in un contesto sempre più problematico di finanziamento per governo e banche e in uno scenario economico peggiorato.

Le previsioni di Moody’s parlano di un difficile 2011 per il Portogallo, con una recessione del pil dell’1%, che potrebbe intensificare le difficoltà fiscali, quindi, con ripercussioni negative sul fabbisogno finanziario del Paese.

Solo ieri, in mattinata, i credit default swaps (cds) segnavano una diminuzione dei tassi, per tutti i Paesi periferici e l’Italia, grazie a una debole ventata di ottimismo, derivante dalla notizia, secondo cui la Cina sarebbe pronta ad acquistare bond europei, per evitare nevrosi sui mercati finanziari e un indebitamento dell’area Euro a tassi esorbitanti e insostenibili.

Evidentemente la buona novella per il Portogallo (4-5 miliardi di acquisti cinesi previsti) non è bastata.

Adesso, il pericolo è dietro le feste.

A gennaio, c’è già chi pronostica un forte scossone sui mercati, a causa della forte domanda di risparmi, da parte dei Paesi di Eurolandia, pari a 580 miliardi di euro, nella prima parte dell’anno.

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