Al Motor Show “pulsa” la passione Ferrari

Il cuore del Motor Show batte per la Ferrari. Numerosi infatti sono gli appuntamenti che il Salone dell’Auto, che ieri ha aperto i battenti per la stampa, dedicherà alla casa di Maranello proprio domani, sabato 3 dicembre, nella giornata d’apertura al pubblico. Il marchio Ferrari darà  mostra di sé con ben tre show. Si comincia con  l’esibizione di una F10, la monoposto con cui la Ferrari ha preso parte al Campionato del Mondo di Formula 1 nella stagione 2010. A regalare brividi e adrenalina sarà  Giancarlo Fisichella. Si continua con il Ferrari Challenge Trofeo Pirelli che vedrà scendere in pista la  458 Challenge e si chiude con l’ultima esibizione per la F430, il precedente modello impiegato nel Ferrari Challenge Trofeo Pirelli. A dare l’addio alla F430 sarà il pilota sammarinese Andrea Belluzzi.

Oltre a dar prova di sé con ben tre show, Ferrari al 36° Salone bolognese farà anche bella mostra di sé. In esposizione una vera e propria anteprima mondiale: la  599XX si rifà il look e “cresce” nelle prestazioni. Al Motor Show sarà infatti possibile ammirare l’evoluzione della berlinetta sportiva non omologata per l’impiego su strada pubblica.

Ad evolvere sono la dinamica, la potenza (750CV) e le prestazioni. Merito anche dei nuovi pneumatici Pirelli,  del peso ridotto di 35 kg e del sistema di aerodinamica attiva integrata con i sistemi di controllo elettronici  che agiscono sull’ala posteriore. Oltre alla novità di casa Maranello, alla kermesse bolognese sarà possibile ammirare altri gioielli del “Cavallino”: la 458 Challenge, berlinetta V8 posteriore-centrale derivata dalla 458 Italia, la 458 Italia GT2 e la  458 Italia GT3.

Sul futuro delle linee delle rosse si è sbilanciato Flavio Manzoni, capo del Centro Stile di Maranello: “Mai una Ferrari a quattro porte, mai un Suv. Nemmeno per scherzo, non fa parte del nostro Dna. Una rossa è una scultura in movimento, deve essere sempre il massimo di tutto. Una supercar ideale col nostro marchio deve essere una sportiva assoluta ma con l’abito da sera e naturalmente con innovazioni epocali ma rispettando la tradizione”.