Ducati in vendita: dopo 86 anni l’azienda passa di mano

La Ducati, uno dei costruttori italiani di moto più famosi al mondo, si appresta a passare di mano. Lo annuncia Investindustrial, il gruppo nostrano di private equity che fa capo alla famiglia Bonomi. Il marchio potrebbe essere venduto e si parla già di cifre astronomiche: 1 miliardo di euro, il triplo dell’investimento iniziale.

Andrea Bonomi, presidente di Investindustrial, ha parlato in un’intervista al Financial Times: «Ducati è attualmente un’azienda perfetta, ma per un’ulteriore crescita ha bisogno di un partner industriale di classe mondiale. Quest’anno lavoreremo per trovare quel partner». Già un anno fa Investindustrial aveva dato mandato a Goldman Sachs e Deutsche Bank di sondare le quotazioni in borsa di Ducati a Hong Kong. Al momento si pensa che l’ipotesi più probabile sia la vendita ad un concorrente o a un grande marchio automobilistico, che potrebbe internazionalizzare ulteriormente la casa costruttrice italiana. Interessati, al momento, sono una decina di gruppi industriali asiatici, europei e americani. Si parla di Mahindra, importante gruppo motociclistico indiano, e di colossi come Volkswagen e Bmw.

Ducati iniziò la sua produzione 86 anni fa: all’inizio produceva apparecchi radiofonici. Oggi detiene il 10,5% nel mercato globale delle moto sportive, in rialzo rispetto all’ 8,5% del 2010. Il fatturato di Ducati Motor Holding si appresta a chiudere il 2011 con un guadagno di circa 480 milioni di euro e con circa 42.000 moto vendute. Questi risultati fanno registrare un incremento del 20% rispetto al 2010. Il Financial Times ha giudicato positivamente la casa costruttrice italiana, riferendo che la Ducati ha un livello di indebitamento «basso rispetto a quello di molte società nel portafoglio di gruppi di private equity».

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