Lavezzi decisivo, l’Inter crolla anche a Napoli

Nel posticipo della venticinquesima giornata di Serie A, un Napoli cinico seppur non brillantissimo ha la meglio sull’Inter, sempre più nell’abisso, in una sfida fondamentale nella corsa al terzo posto.

Per Mazzarri niente turn-over rispetto alla gara con il Chelsea: tutti a disposizione ad eccezione dello squalificato Hamsik, rimpiazzato da Dzemaili per dare più copertura al centrocampo partenopeo. Ranieri, traballante dopo le quattro sconfitte consecutive tra campionato e Champions, ci riprova: in campo Sneijder, Forlan e pure Milito, assente nelle ultime uscite a causa dell’influenza. Non ci sono Maicon (infortunio muscolare) e Chivu (anch’egli influenzato) che lasciano il posto sulle corsie difensive a Faraoni e Nagatomo.

Dopo una prima fase equilibrata, con un tiro per parte di Stankovic e Inler, il Napoli (sicuramente più aggressivo) prende possesso stabilmente della metà campo avversaria, trovando sempre più spazio sugli esterni, dove Maggio da una parte ed il tandem Zuniga – Lavezzi dall’altra, mettono in difficoltà la retroguardia nerazzurra con discese e sovrapposizioni. Le occasioni migliori per gli azzurri arrivano nella parte centrale del primo tempo, quando Julio Cesar è chiamato a parare sul destro di Dzemaili da fuori. Poi Cavani ha una ghiotta chance da calcio piazzato, ma il suo colpo di spalla sfiora il palo lontano di pochi centimetri. L’Inter si difende sostanzialmente bene, ma non riesce a ripartire. L’unico pericolo creato è una punizione di Sneijder che sibila accanto alla porta di De Sanctis.
Ranieri non è per niente contento, e dopo l’intervallo rivoluziona la squadra inserendo Cordoba e Pazzini al posto di Sneijder e dell’inesistente Forlan, ridisegnando l’assetto con un 3-5-2 speculare a quello napoletano. Con l’Inter più coperta, la squadra di Mazzarri arretra di qualche metro ma è lestissima in contropiede: Milito perde un pallone sanguinoso a metà campo favorendo il recupero di Dzemaili, che dopo lo scambio con Cavani riesce a saltare Lucio e ad appoggiare per Lavezzi. Il Pocho, in stato di forma eccezionale, calcia di prima intenzione trovando l’angolo lontano dove Julio Cesar non può arrivare, facendo esplodere il San Paolo. I nerazzurri accusano il colpo, e rischiano di capitolare nuovamente sotto i colpi di Dzemaili, che prima impegna il portiere brasiliano, poi sfiora il palo su cross di Gargano. A rimettere in corsa la squadra di Ranieri ci pensa Aronica, che si fa soffiare il pallone da Pazzini davanti alla propria area per poi falciarlo, beccandosi un cartellino rosso per fallo da ultimo uomo. In superiorità numerica, la squadra milanese ci crede e sfiora il pari a pochi secondi dal 90′ con Pazzini. Il centravanti, lasciato tutto solo nell’area napoletana, manca incredibilmente l’1-1 mandando a lato il colpo di testa su un bell’assist di Nagatomo.

È notte fonda per l’Inter, che incappa nella quarta sconfitta consecutiva in campionato, perdendo forse l’ultimo treno per l’Europa che conta. Con la zona Champions a 9 punti di distacco, l’obiettivo minimo stagionale si allontana drasticamente. Con una situazione del genere, Moratti potrebbe perdere la pazienza con Ranieri e valutare l’ipotesi di un nuovo cambio in panchina.
Per il Napoli, invece, è la settimana perfetta. Dopo aver battuto il Chelsea in Champions League, anche  il terzo posto diventa un traguardo alla portata.

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