Inter, rimonta col cuore: 2-2 con il Catania

Come una vittoria. L’Inter non va oltre il pareggio casalingo contro un ottimo Catania, ma quantomeno riesce ad evitare la sua sesta sconfitta consecutiva tra campionato e Champions, acciuffando nel finale un risultato che sembrava ormai compromesso.

Ranieri prova a tornare sugli spartiti della compattezza, tornando al 4-4-2 senza Sneijder ma con Forlan a fare l’esterno sinistro e la coppia Milito – Pazzini in avanti; in mezzo al campo si rivede Palombo. Montella punta invece sulla tecnica dei centrocampisti e sulle accelerazioni di Gomez e Barrientos a supporto di Bergessio.

Avvio discreto da parte dei nerazzurri, che provano a farsi vedere dalle parti di Carrizo con qualche conclusione di Forlan: la più importante è al quarto d’ora, quando l’uruguaiano si fa trovare sul secondo palo, provando il destro al volo ed impegnando il portiere catanese. Inizio promettente ma, come spesso succede, alla prima occasione subita l’Inter prende gol. Gomez scatta alle spalle di Nagatomo sul filo del fuorigioco, entra in area e, di destro, trova il palo lontano.
I padroni di casa annaspano e crollano al 39′, quando Marchese (in evidente posizione irregolare) serve un pallone facile facile per il tap-in di Izco: è lo 0-2, arrivato pochi minuti dopo un’altra grande occasione di Barrientos, inciampato sul pallone a tu per tu con Julio Cesar.
All’intervallo, la squadra nerazzurra torna negli spogliatoi ricoperta dai fischi di tutto San Siro, ripresentandosi con Sneijder al posto di Faraoni, passando ad un 4-2-3-1 rischioso ma necessario. Il Catania sembra in controllo del match, muovendo bene la palla e creando un altro paio di occasioni con Bergessio. Al 60′ Ranieri rivoluziona il centrocampo inserendo Poli e Obi per Cambiasso e Palombo: mossa azzeccata, perché i giovani corrono e pressano con determinazione. A rimettere in partita l’Inter è però Carrizo, che con una colossale papera permette al sinistro di Forlan di gonfiare la rete. Gol fortunato, ma che fa scattare la scintilla ai giocatori nerazzurri ed impaurisce i siciliani, che si rivelano troppo leziosi nella gestione del match e vengono puniti dal 2-2 di Milito. L’attaccante argentino incrocia un gran destro appena dentro l’area, dopo essere stato servito da un Forlan finalmente tornato ai livelli auspicati al momento del suo acquisto. Con il punteggio in parità, la squadra di Ranieri passa gli ultimi minuti del match in pressione, seppur con qualche rischio sul tiro ravvicinato di Seymour: a sfiorare il colpaccio in pieno recupero è però Pazzini, che calcia malamente su Carrizo a pochi passi dalla porta avversaria, fallendo il gol che avrebbe dato un senso alla sua anonima prestazione.

Si termina però sul 2-2. Risultato che, di questi tempi, fa più bene all’Inter, capace di mostrare l’orgoglio dei vecchi tempi e ritrovare finalmente il gol perduto, dopo aver visto il baratro in una prima frazione giocata con paura e poca attenzione. Al Catania, ottimo per un’ora, vanno i meriti per il bel gioco espresso, ma anche qualche colpa per aver pensato troppo presto di aver chiuso la partita.

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