Illusione Osvaldo, poi ci pensa Ibra: Milan – Roma 2-1

«La Roma è un po’ come il Barcellona», predicava Allegri alla vigilia della partita del Milan contro i giallorossi. Magari non è esattamente così, ma i rossoneri si sentono pronti per la sfida ai blaugrana di mercoledì, sconfiggendo i capitolini nell’anticipo della ventinovesima giornata.

Milan decimato che si presenta con Emanuelson alle spalle di Ibrahimovic ed El Shaarawy, ma perde dopo appena 10′ Thiago Silva (gli subentra Zambrotta) a causa di un fastidio muscolare che potrebbe fargli saltare il quarto di Champions contro il Barça.

Luis Enrique non rischia Pjanic preferendogli il brasiliano Marquinho; rientra Totti, che si posizione in mezzo all’attacco completato da Osvaldo e Borini.
Rossoneri più pericolosi in avvio con la punizione di Ibrahimovic alzata da Stekelenburg ed un diagonale di El Shaarawy che finisce di poco a lato. La Roma, molto timida nella battute iniziali, si sveglia progressivamente e prova a tenere di più il pallone, senza però arrivare pericolosamente alla conclusione. A tirare in porta ci pensa ancora El Shaarawy, ma il suo destro si schianta sul palo senza che Nocerino riesca poi a correggere sulla ribattuta. Il match si accende ed alla prima grande occasione la Roma si porta avanti: Osvaldo si avventa per primo su un tiro-cross da parte di De Rossi, gelando San Siro al 44′.
Ed in apertura di ripresa, Totti potrebbe allungare le distanze sfruttando un errato rinvio di Abbiati, ma il capitano romanista sciupa tutto provando un improbabile cucchiaio ai danni dell’estremo difensore avversario. Il Milan, al primo affondo del secondo tempo, riesce a procurarsi il pari. Ambrosini calcia e De Rossi si oppone con un braccio: è il penalty che Ibra trasforma, portando le squadre sull’1-1. Cambiano le strategie degli allenatori, con Allegri che inserisce il rientrante Boateng per Emanuelson e piazza il ghanese sulla fascia in modo da sorprendere la difesa giallorossa; Luis Enrique risponde sostituendo Totti e Borini ed inserendo Pjanic e Bojan, senza troppi risultati.
Perché il Milan si impossessa della partita e sfiora altre due volte il 2-1 con Ibra (respinge Stekelenburg) e Muntari, che colpisce la traversa con il sinistro dopo una debole ma decisiva deviazione del portiere olandese. Ma il sorpasso è nell’aria e non può che portare la firma di Zlatan Ibrahimovic: lo svedese, seppur sottotono, scappa a Kjaer e scavalca Stekelenburg con un pallonetto, per poi insaccare di testa.

Il ventiduesimo centro in campionato del gigante scandinavo consegna i tre punti al Milan, che può adesso concentrarsi sulla partita di Champions contro i marziani del Barcellona. E con la concreta possibilità di dover rinunciare a Thiago Silva. Per la Roma, dopo due vittorie consecutive, arriva la sconfitta. La squadra di Luis Enrique ha giocato a sprazzi ed è stata punita da Ibrahimovic in una delle poche gravi distrazioni in fase difensiva.

 

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