41° Equiraduno Nazionale: destinazione Abano Terme

Roma, 17 aprile 2012 – Con la presentazione tenutasi in occasione di RomaCavalli la 41a edizione dell’Equiraduno nazionale della Federazione italiana turismo equestre e trec-Ante, in calendario dal 6 al 8 luglio ad Abano Terme, in provincia di Padova, è entrato nel vivo.

Il grande evento, realizzato dalla Federazione in collaborazione con il Consorzio Terme Euganee e supportato da tutte le istituzioni locali, è preceduto da sei tratte di avvicinamento che coinvolgeranno pressoché l’intero Veneto e le regioni limitrofe, e si completa con una serie di escursioni “a margherita” che entusiasmeranno tanto i neofiti della sella quanto le amazzoni e i cavalieri di lungo corso, dando loro modo di apprezzare anche l’ospitalità delle Terme.
L’Equiraduno rappresenta il culmine dell’attività della Fitetrec-Ante nell’ambito del turismo equestre e premia la regione ospitante con forti motivazioni promozionali il cui raggio di azione spazia a tutto tondo tra passione per i cavalli, sport, storia, cultura, tradizioni, ambiente, tipicità, enogastronomia ed eccellenze. L’evento, nella sua formula itinerante, costituisce così un volano turistico di primaria importanza, il cui successo si fonda su sinergie che rendono l’esperienza in sella un’autentica full immersion nell’anima più profonda della regione ospitante.

Le Terme di Abano, Montegrotto, Galzignano, Battaglia e Teolo costituiscono la più grande stazione termale d’Europa specializzata in fangoterapia. Immerse nel verde dei Colli Euganei – con 240 piscine termali nelle quali rilassarsi avvolti dal tepore costante di 37° C – rappresentano un luogo ideale in cui trascorrere una vacanza speciale per chi ama sport, salute, relax, natura, bellezze culturali e artistiche e piaceri della tavola. Tra castelli, città murate e fossati i Colli Euganei offrono inoltre un paesaggio ancora permeato dal fascino di vestigia medievali e risorgimentali, meta ideale per trovare quiete e relax dopo i giorni in sella.

In queste terre il tempo sembra rallentare regalando nuove armonie. Querce secolari e boschi di castagno si alternano alla macchia mediterranea e ai terrazzamenti coltivati a vigneto e a frutteto. Antichi borghi, eremi e raffinate architetture delle ville venete raccontano secoli di storia, di arte e di tradizione. Il Parco regionale dei Colli Euganei, che sarà attraversato da alcune tratte e destinazione delle escursioni “a margherita”, si estende su un’area collinare di origine vulcanica di circa 19 mila ettari e può essere esplorato a cavallo – così come a piedi o in bicicletta – scegliendo tra le diverse strade panoramiche e gli oltre venti sentieri attrezzati che ne risalgono i versanti.

«Anche attraverso manifestazioni ad ampio respiro e di grande visibilità pubblica e mediatica come l’Equiraduno la Fitetrec-Ante – ha dichiarato il presidente Alberto Spinelli – opera da sempre per sviluppare non solamente l’equiturismo ma tutto il territorio e la rete infrastrutturale di accoglienza, senza la quale anche i tracciati più suggestivi sarebbero poco fruibili e improduttivi nell’ottica di un volano economico. L’Equiraduno non vuole essere così solamente una manifestazione che si consuma nell’arco di un weekend di festa ma intende lasciare al territorio che lo ospita e che ne diventa co-protagonista eredità importanti nel turismo slow e sportivo, aprendo un nuovo ciclo di promozione territoriale legata al cavallo. Testimonianza della lunga gittata del progetto che quest’anno ci vede collaborare strettamente con il Consorzio Terme Euganee e le istituzioni locali di Abano, da subito sensibilissime, lungimiranti e proattive, sono il concorso a premi per le scuole primarie e il seminario sul turismo rurale di maggio e il convegno veterinario sull’impiego della fangoterapia nei cavalli che si terrà dopo l’estate».

«È sicuramente motivo di soddisfazione accogliere l’Equiraduno nazionale 2012 – ha detto il presidente del Consorzio Terme Euganee Mauro Voltolina –, evento che ci vede a fianco di Fitetrec-Ante e del Parco Regionale dei Colli Euganei in questa iniziativa volta ad accrescere la sensibilità verso il nostro territorio, nella sua accezione più naturalistica. Il progetto legato all’ippoturismo euganeo nasce in realtà da un percorso di lunga data, quello che fin dagli inizi del Novecento portava alle Terme Euganee allenatori e proprietari di tutta Italia per fare praticare ai propri cavalli dei percorsi di riabilitazione motoria grazie al tepore dell’acqua salsobromoiodica, ai fanghi termali terapeutici ottimali per l’apparato osteoarticolare e ai massaggi che venivano loro praticati».
«Oggi come allora – ha proseguito Voltolina – il Consorzio Terme Euganee si pone l’obiettivo della diffusione, conoscenza e valorizzazione del prodotto ippoturistico nell’area euganea attraverso molteplici eventi che migliorino e potenzino le ippovie presenti sul territorio, dal raduno a momenti di coinvolgimento dei più giovani attraverso concorsi scolastici proiettati alla conoscenza di storia, cultura e mondo del cavallo e a situazioni che ripropongano le condizioni ideali per lo sviluppo della fangoterapia per gli equini, incentivando nel contempo forme alternative di vacanza per gli appassionati di questo sport e rendendo così il turismo equestre un autentico volano di sviluppo»
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«La Federazione, nella sua mission di diffusione del turismo equestre anche attraverso la valorizzazione del territorio – ha concluso il presidente Spinelli – ha scelto quest’anno Abano Terme e il comprensorio dei Colli Euganei puntando proprio sulle caratteristiche di eccellenza di questa zona e sulla sua antica vocazione legata al benessere, sia di umani sia di cavalli, attraverso i fanghi. Inoltre, la grande sensibilità e disponibilità testimoniata dal Consorzio delle Terme ci ha convinto di avere trovato i partner più adatti per la grande festa annuale della Federazione. I Colli Euganei offrono ai cavalieri un paesaggio di grande equilibrio tra natura e urbanizzazione, ideale amalgama per immergersi nel territorio e apprezzare la schietta convivialità del viaggiare a cavallo con gli amici. Come secoli fa ripercorreremo antiche vie nel pieno rispetto per la natura e con la consapevolezza di dover sviluppare, oggi più che mai, forme di turismo sostenibile ed ecocompatibile, capace anche di tradursi in uno stile di vita che abbia come obiettivo il benessere e l’equilibrio psicofisico. E quale miglior viatico, dunque, se non il cavallo?».