MotoGP 2012, Pedrosa e Stoner pronti per Jerez

La MotoGP, finita la pausa dopo la gara innaugurale in Qatar, si prepara ora a sbarcare in Europa, precisamente in terra spagnola, ad Jerez.
Jerez, che è stato uno dei circuiti utilizzati durante la fase di precampionato, per i test ufficiali, e dove quindi i piloti arrivano sapendo già a grandi linee le regolazioni necessarie per cercare di andare forte.

Per Dani Pedrosa, quello di domenica sarà il Gran Premio numero 100, e potrà così festeggiare su di un circuito a lui particolarmente gradito, che lo ha visto vincere due volte, nel 2005 e nel  2008, e piazzarsi per cinque volte in seconda posizione.

I test di precampionato effettuati a Jerez sono stati positivi per noi – ha commentato Dani Pedrosa – il feeling con la moto è stato molto buono e così non vedo l’ora di correre il Gran Premio di Spagna questo fine settimana.

Dobbiamo restare molto concentrati e fare un ottimo lavoro nelle qualifiche per prendere il via da una buona posizione in griglia.
Mi piace molto la pista di Jerez e il supporto dei fans spagnoli è incredibile, spero che le tribune siano piene perché il calore della gente rende l’atmosfera di questo gran premio ancora più speciale. Arriviamo carichi dal Qatar, iniziare la stagione con un podio è importante, ma non possiamo rilassarci, così ci prepareremo al meglio per fare un’ altra bella gara“.

Casey Stoner, arriva invece ad Jerez dopo il terzo posto di Losail, deciso più che mai ad impedire una fuga di Jorge Lorenzo in classifica mondiale.
Proprio Stoner, nei test di fine marzo sul circuito spagnolo, era stato il pilota più veloce in pista, mettendo a referto un ottimo crono di 1:38.780.

Dopo la difficile gara del Qatar, non vedo l’ora di correre a Jerez – ha dichiarato l’ australiano – dove abbiamo fatto dei test di precampionato molto positivi. In passato non ho mai ottenuto dei bei risultati su questa pista, ma il buon passo con cui abbiamo girato a marzo ci rende molto fiduciosi. Per quanto riguarda la moto, ci sono ancora degli aspetti su cui dobbiamo lavorare, in particolare il chattering in entrata e in uscita di curva.

Una volta risolti questi problemi, avremo veramente un pacchetto molto competitivo. Ritornato dal Qatar, ho lavorato sul pompaggio dei muscoli del braccio destro di cui ho sofferto in gara e adesso va molto meglio. Abbiamo trattato il problema nello stesso modo di quando si verificò nel 2010 a Silve rstone e spero che il dolore non si ripresenti questo fine settimana“.

 

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