Juve e Milan, niente passi falsi: i bianconeri restano a +3

Tre punti di distacco, ma con solo quattro turni da giocare. Juventus e Milan mantengono le distanze e non falliscono nei posticipi (giocati in contemporanea) della trentaquattresima di Serie A.

Vittoria fondamentale per i bianconeri, che costringono il Cesena alla retrocessione matematica in Serie B con lo 0-1 finale in Romagna.

Partita che sembrava mettersi subito in discesa per la squadra di Conte, grazie al rigore assegnato per fallo di mano di Moras, avvenuto in realtà fuori area: la giustizia divina pareggia i conti quando Pirlo calcia dal dischetto e trova il palo, fallendo così il secondo penalty nel giro di tre giorni.
Contro un Cesena molto chiuso, le occasioni juventine non risultano essere molte: la più clamorosa capita a Matri, con Antonioli che devia e salva il pallone prima che oltrepassi la linea. Il portiere fa gli straordinari e si oppone anche all’insidiosa punizione di Del Piero, ma a sbloccare il match è una zampata di un redivivo Borriello, a secco di gol da 339 giorni.
Chi fatica più del previsto è il Milan, che a San Siro riesce ad avere la meglio sul Genoa solo nei minuti finali: è Boateng a permettere ai rossoneri di credere ancora nello scudetto, con un’incursione sul secondo palo ed il destro sotto le gambe di Frey. Contro i rossoblu (rimasti in 10 per espulsione di Jankovic), la squadra di Allegri continua però ad accusare una preoccupante mancanza di idee e lucidità offensiva.

I rossoneri possono però ancora sperare nel titolo, ma contro questa Juve arrivata alla settima vittoria consecutiva in campionato e che non sembra dare segni di cedimento, sarà dura.

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