Fitch: il mercato cinese ha ancora un buon potenziale per crescere

Il settore automotive in Europa è fondamentalmente crollato salve poche eccezioni (il gruppo Volkswagen, ad esempio) e per le case automobilistiche si sta rivelando fondamentale rivolgere l’attenzione ai mercati emergenti come quello della Cina.

Il boom iniziale registrato qualche anno fa si è fermato: nel 2010 si registrava una crescita del 30% ma già nel 2011 questo aumento si è ridotto al 5%. Tuttavia, secondo un rapporto dell’agenzia internazionale di rating Fitch, il mercato cinese ha ancora un buon potenziale per crescere, nonostante un rallentamento rispetto al passato.

Infatti, anche se probabilmente questo mercato ha un po’ frenato è comunque molto lontano da arrivare ad un punto morto come in Europa. Il motivo? Semplice: nel Vecchio Continente o comunque nei mercati auto più ricchi del mondo c’è una concentrazione notevole di vetture.

Anche se periodicamente è necessario sostituire la propria vettura è logico che un mercato dove ci sono dalle 30 alle 50 automobili ogni 100 abitanti non può rendere quanto un mercato dove ci sono circa 5 auto per 100 abitanti. Questo è il mercato della Cina ed è in questo settore che le industrie automobilistiche si stanno concentrando maggiormente, soprattutto le case giapponesi e coreane, le quali stanno ammortizzando le perdite ricavate in Europa proprio con il mercato cinese.

Inoltre, anche se si registra un certo rallentamento della crescita bisogna ammettere che i marchi di lusso stanno andando benissimo. Le stime di crescita sono molto positive: entro il 2014 si stima un aumento superiore al 20%. Senza contare che fino a questo momento si registra un aumento del 55% rispetto al 2007.

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