Milan, scatta la rivoluzione: cambia il centrocampo, Ibra può andar via

Doppia beffa. Perdere derby e scudetto in una sola, tragica serata è stato un brutto colpo per il Milan, che chiude senza titoli una stagione che, almeno nei programmi, doveva essere una felice prosecuzione di quella passata.

Tanti i fattori che hanno inciso (gli infortuni su tutti) che però non possono bastare come alibi, dato che la squadra, sia come qualità che come dimensioni, era stata costruita almeno per un bis in campionato.

E nella prossima stagione sarà un Milan sicuramente diverso, sicuramente negli uomini. La politica adottata da Galliani per i rinnovi contrattuali (che vengono trattati annualmente per gli over 30) porterà inevitabilmente ad uno sconvolgimento della rosa. E riguarderà un po’ tutti i ruoli.

DIFESA Il primo cambiamento, seppur marginale, arriva dai portieri: confermati Abbiati e Amelia, non Flavio Roma che, a quasi 38 anni, sarà lasciato partire. Il pacchetto arretrato rischia però di perdere una delle pedine più importanti e simboliche di questi ultimi anni: Alessandro Nesta infatti, sembra orientato a lasciare l’Italia, per trovare un ultimo e redditizio contratto negli Stati Uniti. Anche Yepes e Zambrotta dovrebbero andar via; per rimpolpare la difesa si pensa dunque ad investire su un giovane, che potrebbe essere Acerbi (quest’anno al Chievo ma in comproprietà col Genoa) oltre ad un acquisto a parametro zero: probabile dunque l’arrivo di Natali dalla Fiorentina.

CENTROCAMPO È questo il vero nodo da sciogliere. Tanti giocatori in scadenza, ma Gattuso e Ambrosini dovrebbero rinnovare: entrambi simboli milanisti, il primo ha avuto una stagione tormentata a causa dei problemi all’occhio, mentre il secondo verrà riconfermato perché, in quanto capitano, ha ancora qualcosa da dare al gruppo. Discorso diverso per Seedorf, che aveva già prolungato lo scorso anno, ma stavolta cederà alle lusinghe di club stranieri (si parla di un futuro in Brasile) anche a causa del rapporto non proprio idilliaco con Allegri. Andranno via anche Flamini (solo uno spezzone di gara per lui in campionato, causa lungo infortunio) e probabilmente anche Van Bommel, visto le voci provenienti dall’Olanda che parlano di un accordo già trovato con il Psv. Una citazione a parte la merita Aquilani: il romano, arrivato la scorsa estate in prestito dal Liverpool, non ha raggiunto le 25 presenze in campionato necessarie per il riscatto e tornerà in Inghilterra. Alcuni elementi nuovi sono già stati individuati. Saranno Montolivo (a parametro zero dalla Fiorentina) e Bakaye Traoré, ventisettenne in scadenza con i francesi del Nancy.

ATTACCO Nel reparto offensivo c’è solo un addio certo a causa della scadenza del contratto: Filippo Inzaghi lascerà dopo una stagione abbastanza anonima e costellata da infortuni e tribune. Dopo l’epilogo di questa stagione però, anche gli altri elementi sono in forte dubbio. A partire da Ibrahimovic, che avrebbe esternato al quotidiano svedese AftonBladet tutta la sua delusione, parlando di fallimento (negli ultimi otto anni aveva sempre vinto almeno un titolo) e mettendo in dubbio il progetto del Milan. Non è da escludere dunque una sua partenza, così come per Robinho (possibile ritorno in Brasile) e Pato, che continua ad essere un oggetto misterioso a causa dei suoi continui infortuni.

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