Ripreso in un video il killer di Brindisi. Nelle mani degli inquirenti il suo dna

Un uomo sulla cinquantina, con una giacca scura, pantaloni chiari e scarpe da ginnastica, preme il telecomando dell’ordigno che ha ucciso Melissa Bassi e ferito altre cinque ragazze davanti alla scuola “F. L. Falcone Morvillo” di Brindisi: i fotogrammi di un video, recuperato dagli inquirenti da una telecamera di sorveglianza antiracket posizionata su un chiosco per la vendita di panini e bibite nei pressi della scuola, restituiscono le immagini agghiaccianti del killer nel momento in cui con un comando a distanza provoca la strage facendo esplodere tre bombole di gas fra le giovani studentesse e poi si allontana. Dal filmato si evince che potrebbe avere un problema ad una mano e una incerta deambulazione.

Manca ancora un nome e un movente, ma il procuratore di Brindisi Marco Dinapoli parla di uno spiraglio di luce nelle indagini e, nonostante i necessari ulteriori approfondimenti, specifica che “in termini di probabilità” e non di certezza, si può ragionevolmente escludere la pista di un attentato a matrice mafiosa o terroristica mentre “potrebbe essere il gesto di una persona che si sente in guerra con tutto il mondo o che si sente vittima del mondo. Potrebbe trattarsi anche di una persona che tende a creare una tensione sociale, con una ideologia”. Il gesto isolato di un folle, quindi: gli inquirenti avrebbero anche il suo dna, ma non si esclude la partecipazione di un complice. Intanto si indaga fra il personale della scuola. Ci sarebbe un sospetto: l’ex militare esperto di esplosivi fermato ieri.

Oggi vertice in prefettura con il ministro Cancellieri.

Alle 16:30 Mesagne darà l‘ultimo saluto a Melissa. La salma giungera’ nella Chiesa madre dall’ospedale “Perrino” di Brindisi già in tarda mattinata. Al rito funebre parteciperà anche il Presidente del Consiglio Monti e il ministro dell’Interno Cancellieri. Il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, che ha proclamato tre giorni di lutto cittadino, ha invitato tutti i cittadini a esporre un fiore sui balconi e nelle attività commerciali “come segno di attenzione e vicinanza ai familiari di Melissa, alle comunita’ colpite e alle ragazze che si trovano ancora in ospedale”.

Migliorano le condizioni di Veronica Capodieci, gravemente ferita nell’esplosione e attualmente ricoverata nel Reparto di terapia intensiva dell’ospedale  Vito Fazi di Lecce, dove e’ stata trasferita dopo essere stata sottoposta ad un intervento di ricostruzione toracica all’ospedale Perrino di Brindisi. La ragazza (16 anni) e’ attualmente sottoposta a ventilazione non invasiva. Le sue condizioni cardiocircolatorie e respiratorie sono stabili. I genitori di Veronica sono costretti a fare la spola tra i due ospedali di Lecce e di Brindisi, dove è ricoverata ricoverata nel reparto Grandi ustionati l’altra loro figlia, Vanessa.  Quest’ultima ha riportato gravi ustioni su tutto il corpo ma le sue condizioni sono apparse da subito meno critiche di quelle della sorella minore.

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