Sasha Grey, dal bondage a Hollywood

24 anni, baby pensionata del porno, 270 film all’attivo, regista, scrittrice e neo-femminista: Sasha Grey irrompe su MAX di ottobre. Ritratta negli scatti di Ellen Von Unwerth, Sasha racconta della sua ascesa nel mondo dei film a luci rosse:

«Volevo disfarmi del senso di colpa derivato dalla mia educazione cattolica, spingermi oltre i limiti del bondage e del sadomasochismo che già praticavo nel privato, dimostrare che una donna può amare il sesso come un uomo». E prosegue spiegando che all’apice della carriera ha deciso di lasciare il porno per guardare altrove, senza chiudere però il rapporto con i suoi fan: «State tranquilli, non ho trovato Gesù», ha dichiarato.

Nel suo presente ci sono tanti progetti: dalla sfida letteraria con l’autobiografia ‘Neü Sex. Ça va sans dire’ realizzata insieme al fidanzato Ian («Ho sempre avvertito l’esigenza di documentare me stessa, la mia vita, dentro e fuori dal set»), fino alla campagna neo-femminista Equal Pay Day lanciata da Business and Professional Women per annullare il divario degli stipendi tra uomini e donne. E poi il cinema: dopo un primo assaggio con la pellicola di Soderbergh The Girlfriend Experience e la partecipazione alla serie Entourage, Sahsa aspetta l’occasione giusta, non si vuole bruciare e lancia una sfida semi-seria per la conquista di un Oscar: «Diciamo… entro i prossimi cinque anni».

Ovviamente c’è da crederle visto che il suo motto è ‘lotta continua’.

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