Calcio, caos in casa Roma: Zeman rischia il posto, pronto Malesani

È partito tutto come una favola, una di quelle storie da raccontare che ogni tanto il mondo del calcio offre ai suoi appassionati: Zdenek Zeman è arrivato a Roma questa estate con la benedizione di tutto (o quasi) il movimento pallonaro. Lui, faccia pulita in una realtà non certo limpida, era riuscito a risalire la china dopo essere stato messo nel dimenticatoio: il suo 4-3-3, il suo gioco che non cambia di fronte agli avversari e pensa sempre allo spettacolo, a fare un gol in più degli altri, era ritornato di moda con la promozione del Pescara in Serie A.

Dopo la festa in Abruzzo, il ritorno nella Capitale per restituire entusiasmo ad una piazza mortificata dalla gestione Luis Enrique: un’accoglienza da star, il sostegno dopo i primi rovesci, l’appoggio incondizionato della società. Poi la favola si interrompe: cominciano i primi malumori nello spogliatoio, i primi dissidi mal celati da parte di uomini-chiave come Daniele De Rossi, i risultati che non vengono ed ecco che il sogno si trasforma in incubo.

Zeman ora vede la sua panchina a rischio: dopo il 3-3 con il Bologna, l’assenza di vittorie in campionato nel 2013, e le frasi sibilline lanciate in conferenza stampa contro la società, il boemo è diventato scomodo. La sua permanenza a fine stagione è da tutti definita come poco probabile, ma soprattutto diventa sempre più possibile un’interruzione del rapporto con il campionato ancora in corso: oggi è previsto un vertice in cui l’allenatore dovrà dare molte risposte ai dirigenti giallorossi.

Da queste dipende il suo immediato futuro a Roma, mentre iniziano già a circolare i nomi dei possibili sostituti in caso di esonero di Zeman: in prima fila c’è Alberto Malesani, con Alberto De Rossi subito dietro. Con lui di sicuro il capitan futuro Daniele non sarebbe certo un caso, ma solo un patrimonio della società: è anche questa la colpa che potrebbe pagare Zeman. Un uomo troppo intransigente e sognatore per un mondo come quello del calcio.

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