Kakà rimette lo smoking bianco e prova a prendere per mano il Milan

Ricardo Kakà torna a segnare a San Siro e lo fa con un goal spettacolare dei suoi: a giro, sul secondo palo. Una di quelle reti che avevano fatto innamorare i tifosi rossoneri, che ora più che mai sperano in un ritorno agli antichi fasti del numero 22. Il goal di Ricky con la maglia del Milan mancava infatti da 1613 giorni, dalla partita di Firenze decisa proprio dal 22 rossonero, in una delle sue ultime apparizioni in rossonero.

Al di là della rete di pregevole fattura, è davvero apprezzabile tutta la prestazione di Kakà che risulta per distacco il miglior giocatore milanista della serata, una serata peraltro davvero storta per tutto il Milan. Il fantasista rossonero è apparso in buona condizione fisica e mentale: impiegato per ben 85 minuti è stato capace più volte di impensierire la difesa laziale con tiri, sgroppate e assist. Insomma tutto quello che è mancato invece ai suoi compagni.[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=h0asWU_8vAM[/youtube]

Nonostante il brasiliano infatti i rossoneri non sono riusciti a superare nel match casalingo, sotto una pioggia battente, la Lazio, uscendo tra i fischi del pubblico di San Siro, ormai stufo dell’impietosa classifica e del risicato gioco offerto dalla squadra di Max Allegri.

E se Balotelli non incide come si sperava, se Montolivo non è ancora quel capitano e leader in grado di prendere per mano la squadra, il ruolo di guida dello spogliatoio milanista ricade sulle spalle di Kakà, uno dei pochi campioni veri rimasti in questo Milan.

Ricky ha infatti ampiamente dimostrato di aver messo da parte i guai fisici che lo avevano rallentato in queste ultime stagioni e a 31 anni è pronto a ricalcare il ruolo di leader tecnico e carismatico che tanto manca alla squadra. I tifosi rossoneri si dimentichino la grinta di Gattuso, l’autorevolezza di Maldini o la tenacia di Ambrosini, perchè il brasiliano non ha ovviamente queste caratteristiche: Kakà è il tipico leader silenzioso, capace di ottenere rispetto da tutti i suoi compagni e soprattutto è un professionista esemplare come testimoniano le parole di elogio di Max Allegri che ha definito più volte il fantasista un esempio per i giovani.

In un momento davvero difficile per il Milan ci sarà bisogno del miglior Kakà per tirare fuori i rossoneri da questa brutta situazione in classifica che li vede a -13 dal terzo posto, a – 15 dalla vetta con un partita in più rispetto alla Roma. Le premesse offerte dal brasiliano ci sono tutte, viste le prestazioni sempre in crescendo offerte da Ricky, ma il suo talento cristallino potrebbe non bastare ed è quindi necessario che i giocatori più talentuosi in rosa come Balotelli, Montolivo, El Sharaawy imitino l’impegno e la concentrazione di questo straordinario campione, capace non a caso di vincere un Pallone d’oro strameritato.

I tifosi rossoneri, anche i più scettici, si ricredano: il 22 non è un giocatore finito, ma è pronto a indossare nuovamente con regolarità lo smoking bianco. Quello che ha permesso il Milan di salire sul trono d’Europa.