L’annuncio ufficiale arriva dall’Amministratore delegato Ron Gouarlay in persona: i Simpson e il Chelsea hanno siglato una partnership, in arrivo una collezione di prodotti “blues” in versione “simpsonica”.

Il business, si sa, è sovrano ma chi conosce la famiglia più famosa di Springfield o la Springfield più famosa d’America (visto che ce ne sarebbero quasi una ventina), sa bene che il calcio non è proprio lo sport più seguito da Homer e dai suoi concittadini. Per carità, in oltre 20 anni di serie animata abbiamo visto Simpson e company applicarsi con discreti risultati in così tanti sport da riempire un programma olimpico: il tennis nel giardino di casa con il cameo di Sampras, Agassi e le sorelle Williams, l’hockey con il derby in famiglia tra Bart e Lisa, il baseball, l’immancabile Superbowl e, persino, una versione locale e fatta in casa – anzi garage – di bolidi da Formula 1 formato latta e alluminio.

Con il calcio, però, il rapporto non è mai stato semplice, anzi. La puntata di riferimento è “La Famiglia Cartridge”, quinto episodio della nona stagione (negli USA è andata in onda il 2 novembre 1997, in Italia nel settembre del ’98). La famiglia Simspon è sul divano intenta a guardare la tv quando, da uno spot, una voce annuncia a Springfield l’imminente match tra le nazionali di Messico e Portogallo: “La partita che stabilirà quale delle due è la squadra più forte del mondo”.

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Bart chiede a Homer come mai non abbia mai portato moglie e figli a vedere il calcio allo stadio – e sì che, in effetti, tra le tante gite assurde di casa Simpson, una partita non sarebbe stata certo la più folle – Homer è scettico ma la promessa dello spot circa la possibilità di veder firmati “tutti gli autografi che vorrete” basta a convincerlo.
Pelè, o Rey, a centrocampo prima del calcio d’inizio, ha giusto il tempo di promuovere una carta da forno, incassare un sacchetto pieno di dollari e scappar via. Arriva il calcio d’inizio. Ecco, quello che segue, è una sorta di Tiqui TaKa a oltranza – pare ci abbiano anche montato un video dedicato su YouTube.

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E mentre il telecronista ispanico commenta entusiasta la continua alternanza di passaggi tra mediano, ala e centravanti che “la tiene, la tiene”, il giornalista locale Kent Broackman e i tifosi di Springfield presenti allo stadio non sembrano gradire.

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A dirla tutta, si annoiano mortalmente. Finisce in rissa, una mega rissa da stadio degna delle migliori “corride” da prato verde viste, talvolta, sui campi sudamericani.
Insomma, il calcio a Springfield è questo, o comunque lo era a fine anni ’90. Cosa è cambiato nel 2014? Pare lo vedremo presto visto che, il New York Times avrebbe di recente annunciato la presenza di Homer come arbitro al mondiale Brasile 2014 della prossima estate, cimentandosi tra criminalità e calcioscommesse.

La puntata, in Italia, dovrebbe andare in onda a marzo, ma i precedenti non sembrano proprio a favore del capo famiglia di casa Simpson, almeno in fatto di imparzialità.

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Insomma, i blues sono avvisati. Per quanto ci riguarda, ci accontenteremmo di vedere, chissà, in una puntata, il giardiniere Willy con una bella maglia di Gianfranco Zola.