Adriano ci riprova. Inizia la nuova avventura con l’Atletico Paranaense

Inizia una nuova avventura per Adriano Leite Ribeiro, l’ennesima di una lunga carriera che, stando alle premesse iniziali, sembrava dovesse incoronarlo come uno degli attaccanti più forti al mondo. Dopo la morte del padre, invece, l’alcool ha iniziato a fare da padrone fino a renderlo soltanto l’ombra del fenomeno ammirato ai tempi del Parma e dell’Inter.

La punta quasi trentaduenne (li compirà il prossimo 17 febbraio) ha recentemente firmato un nuovo contratto che lo legherà fino al 31 dicembre del 2014 all’Atletico Paranaense (squadre neopromossa della massima serie brasiliana e che è ad un passo dalla qualificazione alla prossima Coppa Libertadores), ma la sua ultima presenza, però, è datata 4 marzo 2012, ovvero quando militava ancora nel Corinthias, ed è per questo motivo che, per aiutarlo a recuperare almeno parte della forma perduta, sarà affiancato da un preparatore di sua conoscenza, tale Marcos Lima e che ha già lavorato con lui ai tempi del Flamengo.

Proprio i rossoneri sono stati l’ultima squadra che ha voluto dargli fiducia dopo la pessima esperienza nel Corinthias, ma, dopo soltanto tre mesi, la società ha preferito rescindere il contratto a causa delle sue pessime condizioni fisiche e della sua non capacità nel seguire una vita da atleta (emblematica la sua comparsata sul palco della discoteca “Barra Show” di Rio de Janeiro dove, alle 4:30 del mattino, appare visibilmente in stato di ebrezza).

Dopodiché, il giocatore carioca, si è visto rifiutare dal Palmeiras e dall’Internacional di Porto Alegre, e gli unici club che gli avevano avanzato delle proposte concrete sono state squadre di categoria inferiore (il Guarani in serie C e l’America in Serie B), ma le trattative non sono andate a buon fine. Anche con il club di Curitiba ha rischiato di far saltare tutto quando, lo scorso gennaio, non si è presentato al raduno della squadra a causa della sua partecipazione ad una festa a Rio protrattasi fino all’alba del giorno stesso.

Queste le sue parole rilasciate ai media dopo aver messo nero su bianco: “Sono molto felice di aver firmato, è gratificante dopo tanto lavoro negli allenamenti. Ho l’occasione di tornare a giocare a calcio. Ovviamente mi manca ancora il ritmo partita, inizierò a entrare dalla panchina per poi cercare di guadagnarmi un posto da titolare. Qui ho trovato un gruppo unito e meraviglioso, spero di rendere felici i nostri tifosi segnando tanti gol e aiutando la squadra a vincere la Libertadores”.

Frasi di certo non nuove nel suo campionario di buoni propositi mai realizzati, ma ogni volta la speranza che l’ex Imperatore possa ritornare a riprendersi in mano la propria vita si rinnova, non tanto per il bene del calcio ma più che altro per la vita del ragazzo stesso dato che in più di un’occasione ha dichiarato di aver pensato al suicidio.

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