Albertini contro Vendola: “Vuole tornare agli anni di piombo”. La replica: “Monti prenda le distanze”

Qualunque giudizio ci si possa esser fatti su Mario Monti, una cosa è certa: i toni pacati e sobri che lo contraddistinguevano da tecnico, sono velocissimamente venuti in meno con la sua “salita” in politica (come la chiama lui), visto che gli accenti della sua campagna elettorale si dimostrano a tratti addirittura più “forti” di quelli dei vecchi volponi, che fanno politica come professione da diversi anni.

Oggi accanto alle consuete accuse quotidiane poco velate del Professore, nella trasmissione Agorà su Rai3 è stato un suo candidato di spicco, sia come Presidente della Regione, che al Senato in Lombardia (l’ex sindaco di Milano Albertini), ad andare giù pesante contro Vendola, in una maniera oggettivamente priva di senso:

Vendola che firma il referendum per ritornare all’articolo 18 degli anni di piombo, oppure firma un altro referendum per portare indietro gli orologi a prima della riforma pensionistica, quella parte lì è massimalista ed ideologica. Gli stessi sindacati moderati hanno una visione diversa su questo tema”.

Esser rimasto tra i pochi in Italia a voler difendere i diritti sacrosanti dei lavoratori, non significa certo essere un brigatista rosso ed a tal proposito il segretario di Sel replica: “Vorrei dire a Monti di prender le distanze dalle dichiarazioni di Albertini! Se questo è segno di moderatismo, ho una certa preoccupazione per l’offesa inflitta alla Verità Storica. Gli autori dello Statuto dei Lavoratori infatti, sono stati essi stessi obiettivo delle Brigate Rosse”.

Al di là della cantonata storica quindi, il tentativo di alzare un tale polverone e con questi toni, come ha fatto appunto Albertini, lascia davvero sbigottiti!

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