Si chiama Blue Whale ed è la nuova “moda” diffusasi tramite social che attraverso una serie di messaggi e di azioni da compiere porta lentamente verso il suicidio delle persone coinvolte. Un gioco macabro che sembra essere nato in Russia, luogo dove è stata registrata la prima vittima, una ragazza di appena 16 anni.

Questa follia, diventata nota dopo il servizio dedicatogli dal programma “Le Iene”, ora, sembra essere giunta anche Italia. A Ravenna, infatti, è stato segnalato il caso di una ragazzina di 14 anni che avrebbe postato tra le sue foto presenti su Facebook quella di evidenti lesioni che si era procurata ad un braccio. Una foto che ha fatto scattare l’allarme tanto da spingere la scuola a contattare la famiglia e la polizia postale di Bologna.

Al momento non si sa ancora con certezza se quanto avvenuto è davvero collegato a questo gioco del suicidio o se si tratta invece di un caso isolato. Purtroppo negli ultimi giorni sono stati tanti i falsi allarmi e le notizie non vere legate al Blue Whale. Una tra tante quella secondo cui due bambine di Latina si sarebbero suicidate dopo aver preso parte al gioco. Una tragedia che fortunatamente si è rivelata essere una bufala in quanto le ragazzine, fortunatamente, stanno bene.

Ora però, resta da capire quanto ci sia di vero in questo gioco e sopratutto se è realmente giunto in Italia. Alla ragazzina di Ravenna intanto è stato confiscato il cellulare, attualmente in mando alle forze dell’ordine che stanno cercando di mettere insieme i vari pezzi prima di esprimersi sull’argomento.

Intanto, purtroppo, l’ignoranza sta già mietendo altre vittime. Un noto locale dal nome “La balena blu” è stato infatti al centro di calunnie e post offensivi per il solo fatto di portare lo stesso nome del gioco.

Fonti: Immagine presa da ansa.it